lunedì 11 maggio 2026
STRABRESCIA
LE CORSE DELLA SETTIMANA
** GIOVEDI' 14/5
- PIAN CAMUNO - CAMMINATA DI SANTA GIULIA - Corsa CSI Cpa Camunia di km 6,5 - Partenze dalle ore 18:00 c/o Oratorio
** VENERDI' 15/5
- MONTEROTONDO di PASSIRANO - LA SOLIDARIETA' CORRE A MONTEROTONDO - Ludico motorie di km 10 o 5 - Partenza ore 20:00 c/o Oratorio, Via Cadorna
- NUVOLENTO - CORRIDA DI NUVOLENTO - Competitiva e non ATP di km 6,5 - Partenza ore 20:00 c/o Centro Aggregazione CASA, Piazza Roma - Volantino
** SABATO 16/5
- VILLANUOVA s/C - QUATER PASS COI GNARI - Ludico motoria di km 8 - Partenza ore 18:30 c/o Circolo ACLI
- BERZO DEMO - ALOHA TRAIL - Trail di km 13 ca. (D+ 650 mt) - Partenza ore 16:00 c/o Campo Sportivo Loc. Mulini - Alle ore 15:00 partenza camminata non competitiva
** DOMENICA 17/5
- CASTREZZATO - DUE PASSI PER CASTREZZATO - Competitiva Fidal di km 9,6 - Partenza ore 9:00 c/o Oratorio Pio XI, Via Gatti - In contemporanea non competitive di km 9,6 e 4,2 - Volantino
- RONCADELLE - RONCADELLE RUN - Non competitiva AICS di km 8,5 e 4,5 - Partenza ore 9:15 c/o Palazzetto dello Sport
- BRESCIA - UNIBS RUN - Ludico motorie di km 10 o 5 - Partenza ore 10:00 c/o Campus Universitario Via Tirandi 3
- GHEDI - CAMMINATA DEL CUORE - Ludico motoria di km 7,5 - Partenza ore 9:30 c/o Parco Centro Sportivo, Via Olimpia
- PREVALLE - TRE CORNELLI TRAIL - Trail competitivo di km 21 ca. (D+ 1000 mt) - Partenza ore 9:00 c/o Imbal Carton, Via Gardesana 54 - In contemporanea ludico morie HG di km 8 o 4 - Info
- SALE MARASINO - ALMANA TRAIL - Trail competitivi di km 18,8 (D+ 1300 mt) o 9 (D+ 500 mt) - Partenza ore 9:00 da Piazza Largo Marinai - Volantino
giovedì 7 maggio 2026
PRAGA MARATHON
A poco più di un mese di distanza, Praga torna protagonista nella cronaca dell’Atletica Brescia Marathon. E questa volta a lasciare il segno sulle strade della capitale ceca è stato il nostro Vichingo: Giovanni Benedusi. Per Giò non era una maratona qualsiasi. Era la numero 33. E chi corre sa bene che dopo tante battaglie sulle gambe non contano più solo i chilometri: contano la testa, l’esperienza e la capacità di stringere i denti quando il corpo inizia a presentare il conto. E il nostro Vichingo, ancora una volta, ha dimostrato di averne parecchia di forza. Ma soprattutto di testa. Con una prova intelligente, solida e gestita da vero maratoneta, Giovanni ha tagliato il traguardo in 3:55:38, mettendo il suo ennesimo sigillo su una distanza che continua a rispettare e affrontare con lo spirito di chi non cerca scorciatoie. Perché la maratona non la conquisti soltanto con le gambe. La conquisti metro dopo metro, dialogando con la fatica.
Per la cronaca, domenica 3 maggio nella suggestiva Piazza della Città Vecchia si sono incoronati anche i nuovi re della Vodafone Prague Marathon, giunta alla sua 31ª edizione. A vincere la gara maschile è stato Wendemu Tsegu Berehanu, autore di un eccellente 2:05:51. Tra le donne successo per Millicent Jelimo, che ha chiuso in 2:24:20, confermandosi la più veloce sulle strade praghesi.
Per il nostro Giò 33 maratone non si improvvisano. Si costruiscono con sacrificio, chilometri e tanta, tantissima passione. Bravo Vichingo. E ovviamente, dopo 42 chilometri tra storia, sampietrini e fatica, non poteva mancare il momento più atteso da ogni maratoneta che si rispetti: il meritato terzo tempo.Perché il nostro Vichingo le tradizioni le conosce bene. E così, archiviata la maratona, è arrivato il momento di alzare il bicchiere con una bella Pilsner bionda ghiacciata, celebrando la fatica come si deve nel cuore di Praga. Accanto a lui, immancabile, la sua “bambina grande” Monica, compagna perfetta di viaggio e sorrisi in una giornata che profuma di chilometri, soddisfazione e ricordi da portarsi a casa. Perché va bene il cronometro. Va bene il traguardo. Ma certe maratone si finiscono davvero soltanto davanti a una birra… raccontando per la centesima volta quel passaggio in crisi al 32°.
SEI ORE DEL PARCO NORD
La verità? Sono tutti dei matti. Ma di quelli belli.
Domenica 3 maggio a Cinisello Balsamo è andata in scena la 7ª edizione della 6 Ore del Parco Nord, appuntamento ormai fisso per il popolo delle ultra. Una gara che continua a crescere anno dopo anno e che ha richiamato centinaia di ultramaratoneti pronti a sfidare soprattutto sé stessi, prima ancora degli avversari. La manifestazione, omologata FIDAL e IUTA, ha avuto come testimonial d’eccezione nientemeno che Giorgio Calcaterra. E già questo basta a far capire il livello dell’evento. Il circuito immerso nel verde del Parco Nord ha trasformato la gara in una lunga battaglia mentale oltre che fisica: gestione del ritmo, alimentazione, testa lucida e gambe che a un certo punto iniziano inevitabilmente a chiederti: “Ma chi ce l’ha fatto fare?”. Eppure si continua. Giro dopo giro. Il clima favorevole ha aiutato gli atleti a spingere forte e infatti davanti si è corso davvero tanto. Nella gara maschile successo per Amedeo Bonfanti della Bergamo Stars Atletica con la bellezza di 75,653 km percorsi allo scadere delle sei ore. Tra le donne vittoria per Lara Simoni del Team Sempredicorsa ASD, che chiude con un impressionante 70,657 km. Numeri che per la gente normale sembrano errori di battitura.
E poi c’è lei. La nostra instancabile leonessa dell’Atletica Brescia Marathon: Paola Chiodelli. Categoria SF70, cuore infinito e una capacità di mettersi in gioco che merita soltanto applausi. Paolina chiude la sua fatica con 44,231 km percorsi. Sì, avete letto bene. Quarantaquattro chilometri e spiccioli a settant’anni passati, mentre molti alla metà iniziano già a cercare una panchina e una scusa. Ma lei no. Lei corre, sorride, si gode l’atmosfera e – immancabile – non perde occasione per immortalarsi in foto con amici, campioni e beniamini della corsa. Perché l’ultramaratona sarà anche sofferenza, ma è soprattutto una gigantesca famiglia di splendidi folli. E Paolina, lì dentro, sta benissimo.
OLBIA21
TRAIL COLLE SAN MICHELE
Faccio un passo indietro sul Trail del Colle San Michele di Ome, perché nella cronaca mi stavo dimenticando un altro leone del Green Team. Sul percorso lungo da 20 km e 1000 metri di dislivello positivo, quello che non concede tregua e dove le gambe iniziano a presentare il conto già a metà gara, c’era infatti anche Marco Zipponi con i colori dell’Atletica Brescia Marathon. Marco ha portato a termine la sua prova in 2:23:22, affrontando un tracciato tutt’altro che banale, tra salite e continui cambi di ritmo. Davanti, a fare il vuoto nella gara maschile, è stato Luca Arrigoni (A.S.D. Pegarun - Pegacross), che ha chiuso con un ottimo 1:31:23. Al femminile successo per Chiara Di Ceglie (Vanotti Running Team) in 1:49:41.
martedì 5 maggio 2026
NUOVA MONTIRUN
Sabato 2 maggio a Montirone è andata in scena una 5 km che ha fatto sul serio. Quasi 200 atleti al via, in un caldo pomeriggio che non ha fatto sconti a nessuno, per una gara omologata e valida come Campionato Provinciale Master e Assoluti. Partenza alle 17, gambe calde (fin troppo) e ritmo subito alto su un tracciato dove non c’era spazio per nascondersi. E infatti davanti si è volato. Tra gli uomini, vittoria netta per Ricardo Maxim Rodriguez dell’ALFA TEAM ASD, che chiude in un eccellente 15:21, imponendo il proprio passo senza lasciare margine agli avversari. Al femminile, dominio firmato Aurora Bado del C.S. Carabinieri Sez. Atletica, che con 17:22 mette tutte in fila, confermando qualità e solidità su una distanza dove ogni secondo pesa. Una gara corta, sì. Ma solo sulla carta. Perché quando il livello si alza e il caldo picchia, 5 km possono diventare una battaglia vera. E a Montirone, lo è stata.
Green Team, pochi ma dannatamente veloci: i leoni ruggiscono anche a Montirone. Ok, numeri ridotti rispetto agli anni d’oro. Poco più di una quindicina di leoni al via per l’Atletica Brescia Marathon. Ma sapete com’è: quando la quantità cala… spesso sale la qualità. E qui, di qualità, ce n’è stata eccome. Davanti a tutti, manco a dirlo, Giuseppe Ricciardi: 18:11, qualche secondo meglio dello scorso anno e solita firma di affidabilità. Uno che mette il pettorale e sai già che farà il suo, senza troppi giri di parole. Subito dietro Max Ghj Ghidini, che chiude in 19:22 confermando un 2026 in crescita costante. Ormai non è più una sorpresa, l'artista lumezzanese è una certezza. Terza piazza per Simone Pochetti in 19:37, a completare un podio interno di assoluto livello. Tre leoni, tre cronometri sotto i 20 minuti. Tradotto: roba seria. E tra le leonesse? Si va a tutta, senza risparmiarsi. La più veloce è stata una combattiva Elena Mattu che, correndo a pieni polmoni, chiude in 20:55. Tempo che le vale il quarto posto di categoria e soprattutto il titolo di seconda provinciale. Prestazione solida, concreta, da leader. Alle sue spalle Barbara Mattiello, che con 21:31 si prende il terzo posto di categoria e anche lei il titolo di seconda provinciale. Gara intelligente, gestita con testa e gambe. Terza leonessa in gara Antonia Sparapani, che chiude la sua prova con determinazione, dimostrando ancora una volta che il vero valore sta anche nel mettersi in gioco fino in fondo. Insomma, meno maglie verdi al via… ma quelle presenti hanno fatto rumore. Eccome se l’hanno fatto.
Le fotografie nel link sono di Lilina Golia. Grazie Lili.
lunedì 4 maggio 2026
TRAIL COLLE SAN MICHELE
Venerdì 1 maggio a Ome si è disputato il Trail del Colle San Michele, appuntamento sempre più apprezzato dagli amanti della corsa off-road. Due le distanze competitive in programma – 13 km (400 D+) e 20 km (1000 D+) – oltre a una non competitiva da 7 km, perfetta per chi voleva godersi il percorso senza l’assillo del cronometro. Sul tracciato da 13 km, ritmo alto fin dai primi metri e vittoria per Michele Massetti della Libertas Vallesabbia, che chiude in un solido 50:38. Al femminile successo per la compagna di squadra Cristina Manni, che ferma il cronometro a 1:02:10.
Presente anche il Green Team dell’Atletica Brescia Marathon, con una coppia che ha scelto di correre… in perfetta sincronia. Marco Meris e Barbara Mattiello tagliano infatti il traguardo appaiati in 1:08:07, segno di una gara condivisa metro dopo metro. Nella non competitiva si è intravisto Giancarlo Pregeli.
LA TOR DE MUSCOLINE
LE CORSE DELLA SETTIMANA
** SABATO 9/5
- CASTIGLIONE d/S (MN) - TROFEO REDINI SRL - Ludico motorie di km 8 o 4 - Partenza ore 17:00 da Via dell'Impresa 11
** DOMENICA 10/5
- MANERBA d/G - STRAMANERBA - Competitiva Fidal di km 9,9 e ludico motorie HG di km 9,9 o 4 - Partenza ore 9:00 c/o Campo Rolli, Via del Rio - Volantino
- BRESCIA - STRABRESCIA - Non competitive di km 19, 14 o 7 - Partenza ore 9:00 c/o Polivalente, Via Collebeato
- GAVARDO - CASA TEDOLDI TRAIL RUNNING - Trail ATP competitivo e non di km 7,5 - Partenza ore 9:00 da Via Ponte Arche - Volantino
- VALLE DI SAVIORE - TRAIL DAI MAGHI' - Competitiva e non CSI Coppa Camunia di km 7,4 - Partenza ore 9:00 c/o ex Bar Liberty
lunedì 27 aprile 2026
LA STORIA DELLO SPORT
Sabastian Sawe, il silenzioso boato che ha travolto Londra
Lo chiamano l’assassino silenzioso. Un soprannome perfetto per chi non ama i riflettori, non cerca proclami e lascia parlare soltanto le gambe. Ma domenica, per le strade di Londra, Sabastian Sawe ha fatto un rumore assordante. Perché quando un uomo diventa il primo atleta della storia a scendere sotto il muro delle due ore in una gara ufficiale, il silenzio si trasforma in leggenda.
Sul traguardo del Mall il cronometro si è fermato su 1:59:30. Tradotto: 42,195 chilometri corsi a un ritmo che per molti sarebbe insostenibile anche in bicicletta. Un tempo mostruoso, irreale, capace di cancellare di colpo il precedente record di Kelvin Kiptum fissato nel 2023, abbassandolo di ben 65 secondi.
E nel mondo della maratona, 65 secondi non sono un dettaglio. Sono un terremoto. Il record del mondo non è stato limato, migliorato o ritoccato. È stato spazzato via. Annientato. Quando succedono imprese del genere si entra in un’altra dimensione: quella dove i limiti smettono di essere confini e diventano semplici suggerimenti.
E la frase finale, pronunciata con la semplicità dei grandi, racconta ancora meglio il personaggio: “Mi sento bene, sono felicissimo. È una giornata da ricordare.”
Già, una giornata da ricordare per lui. Ma anche per tutti noi che amiamo la corsa. Perché non capita spesso di vedere la storia passarti davanti… a 2’50” al chilometro.
MADRID MARATHON
La Maratona di Madrid 2026 si conferma una delle competizioni più affascinanti del panorama europeo, ma anche una delle più impegnative dal punto di vista altimetrico. A differenza di altre maratone celebri per i percorsi veloci e lineari, il tracciato della capitale spagnola è famoso per i continui saliscendi che mettono alla prova anche i runner più esperti. Correre a Madrid significa saper dosare energie, ritmo e resistenza su un percorso tutt’altro che semplice. Proprio per questo, i tempi finali assumono un valore ancora più importante: ogni prestazione va letta alla luce delle difficoltà tecniche e del dislivello complessivo della gara. La più grande manifestazione podistica spagnola continua a crescere anno dopo anno. Anche nel 2026 sono stati ben 47.000 i partecipanti, distribuiti tra 10 km, mezza maratona e maratona, con tutte le gare sold out già dal mese di gennaio. Un successo enorme, confermato anche dagli 8.000 atleti rimasti in lista d’attesa, numeri che certificano quanto Madrid sia ormai diventata una tappa imperdibile nel calendario running internazionale. I primi a colorare le strade madrilene sono stati i partecipanti della 10 km, scattati alle ore 8:00 da Plaza de San Juan de la Cruz. Successivamente, alle 9:15, è toccato ai protagonisti della mezza maratona e della maratona, partite in contemporanea in un clima di entusiasmo straordinario. Poi, come sempre, il cuore pulsante dell’evento si è spostato sul traguardo del Paseo de Recoletos, dove migliaia di spettatori hanno accolto gli arrivi con applausi e grande partecipazione. A imporsi nella prova regina è stato il keniano Mike Chematot, autore di una gara intelligente e solida, chiusa in 2h08’46”. Nella competizione femminile è andato in scena il classico duello Etiopia-Kenya, questa volta risolto a favore dell’Etiopia grazie alla vittoria di Kena Girma, prima al traguardo in 2h26’00”.
Alla fiesta spagnola non poteva mancare anche una rappresentanza targata Brescia Marathon, protagonista con due atleti capaci di onorare al meglio la maglia. Splendida prova per Fabrizio Pillitu, che conclude la sua fatica in 3h16’37”, gestendo con determinazione le insidie del percorso madrileno. Applausi anche per Massimo Zambelli, altro leone in gara, capace di abbattere il muro delle quattro ore con un ottimo 3h58’40”. Olè!
La Maratona di Madrid non è soltanto una gara da correre, ma una sfida da vivere. Tra salite, discese, entusiasmo popolare e scenari urbani unici, l’evento spagnolo continua a conquistare migliaia di runners da tutto il mondo. E anche quest’anno, tra campioni internazionali e atleti amatori, la capitale spagnola ha regalato una giornata di sport indimenticabile.