giovedì 5 marzo 2026

IKIGAI


Ci sono maratone che si corrono con le gambe. E poi ci sono maratone che si corrono con il cuore, con i sogni e con anni di chilometri alle spalle.

Alla Tokyo Marathon l’alba ha portato con sé molto più di una gara. Ha portato il momento in cui migliaia di runner da tutto il mondo si ritrovano sulla stessa linea di partenza, uniti da una passione che parla tutte le lingue. Non a caso il motto di questa edizione era “The day we unite”: il giorno in cui tutti diventiamo parte della stessa corsa.

In mezzo a quella marea di passi, di bandiere e di emozioni, c’era anche il nostro leone Gaetano Centra, pronto a scrivere il suo capitolo tra le strade della capitale giapponese.

E il suo racconto non poteva che iniziare con una parola giapponese capace di racchiudere tutto questo: Ikigai. Una parola che sta sospesa tra soddisfazione e malinconia, tra il traguardo raggiunto e la consapevolezza che ogni grande viaggio, quando finisce, lascia sempre dentro qualcosa che continua a correre.



IKIGAI: tra soddisfazione e malinconia.

Alla fine di questo lungo viaggio intorno al mondo sono questi i sentimenti che mi pervadono.

Eppure, se mi fermo un attimo, posso ancora sentire l'aria frizzante nei polmoni di quel mattino novembrino newyorkese del 2019, dove ho cominciato il mio viaggio intorno al mondo delle major, la pelle d'oca del passaggio sotto la porta di Brandeburgo, il profumo dei barbecue del patrot day nelle hills del new England alle porte di Boston, il vento dal lago Michigan che mi si infila tra i grattacieli di Chicago e l'urlo della folla al passaggio a Buckingham Palace (secondo solo al boato della First Avenue al termine del Queensboro Bridge). Fino a oggi, fino a qui, alla fine del mondo, a infiniti di km da casa, all'emozione di questa ultima fatica nipponica nell'affascinante Tokyo, megalopoli dicotomica, in bilico tra la sua scintillante e sorprendente modernità e la pace dei suoi tradizionali templi sospesi nel tempo.

In questa gara, forse per la prima volta, mi sono imposto di non contare il tempo, la prestazione, ma di far contare il "mio tempo", le mie emozioni, di guardare intorno a me e non il mio orologio al polso, di non aver paura di sprecare troppe energie "battendo i cinque" a tutti i bambini incontrati lungo il percorso. D'altronde è stata una gara in difesa, strappata davvero con le unghie e con i denti (visto l'unghia saltata alla maratona di Barletta 3 settimane fa e relativo dolore lancinante con ferita aperta...e poi ci si è messo pure un ascesso). Ma anche in queste condizioni ne è comunque uscita una gara dignitosa, credo.

In fondo il mio viaggio di corsa è iniziato 15 anni fa, quando partecipai per gioco e per scommessa a una garetta a Brescia. E in effetti se guardo i dati del mio garmin il giro del mondo di corsa l'ho fatto per davvero con le più di 25 maratone, con i miei 38.000 km di corsa, quasi la circonferenza terrestre.

Quindici anni di strade, sentieri, dislivelli, panorami fantastici, sveglie anticipate, sere stellate, albe, oscurità, freddo, afa, di me che ascolto il mio respiro.

15 anni di incontri, tante gara, viaggi e ancor più di introspezione.

È venuto probabilmente il tempo di un bilancio.

Perché malinconia? Perché ora "sono un po' stanco, penso che tornerò a casa adesso" (cit. Forest Gump). La corsa è stato il mio quotidiano per tanti anni (in Giappone hanno un termine bellissimo per definire una forte motivazione per la quale ti svegli e lotti ogni mattina: è ikigai) ma forse il running è diventato anche un pensiero troppo ingombrante in me. Non so se troverò ancora l'ikigai dopo aver segnato il mio nome tra i finisher delle major marathon. Ho necessità di un periodo sabbatico. Non so quanto durerà, di certo magari correrò qualche volta, ma per ora senza più il mio garmin, senza tabelle, senza impegni, senza obiettivi, solo per me stesso. Non credo che sarà un addio, ma certo un cambio di paradigma.

Ringraziamenti:

a mia moglie e alla mia famiglia cui forse ho rubato molto tempo ma che mi hanno sempre supportato con la loro presenza (anche qui).

A tutti i compagni di corse con particolare riferimento a voi del Brescia marathon con alcuni dei quali ho condiviso molti km, fatica, emozioni e tanto altro.

Sì, bella la medaglia di Tokyo, meraviglioso questo mega medaglione delle major marathon, ma la mia medaglia più importante è quella che ho trovato sul percorso! Perché la corsa mi ha cambiato profondamente e in meglio, è una insegnante prodiga ma tanto esigente.

In fondo nella vita, come nella corsa, non contano i passi che fai, ma le impronte che lasci.



Le parole di Gaetano Centra scorrono come chilometri lenti e profondi, di quelli che restano dentro. Un viaggio lungo quindici anni, passato tra le strade delle grandi città del mondo e i pensieri che solo la corsa sa tirare fuori.

E così, dopo l’ultima curva della Tokyo Marathon, il cronometro diventa quasi un dettaglio. Rimane invece qualcosa di molto più grande: la consapevolezza di aver chiuso un cerchio, di aver attraversato il mondo passo dopo passo, inseguendo un sogno che alla fine si è trasformato in realtà.

Ma le maratone, si sa, non finiscono davvero sotto lo striscione del traguardo.
Continuano nei racconti, negli sguardi complici tra compagni di squadra, nei momenti che restano impressi nelle fotografie.

E allora eccoli lì, Gaetano e Marco, seduti a un tavolo in un piccolo locale giapponese, con gli occhi ancora pieni di quella giornata infinita. Sul tavolo magari una birra, qualche piatto della tradizione nipponica, e tra loro quelle medaglie pesanti come storie vissute. Non serve dire molto: basta uno sguardo per capire cosa significa aver condiviso un’avventura così.

Le foto raccontano proprio questo:
due amici, due leoni della Brescia Marathon, arrivati dall’altra parte del mondo per inseguire un sogno… e tornati a casa con qualcosa di molto più prezioso di una medaglia.

Perché certe imprese non si misurano in chilometri.
Si misurano in emozioni condivise, in viaggi vissuti insieme e in ricordi che non smetteranno mai di correre.

E forse è proprio qui il vero significato di tutto.
Non solo arrivare lontano, ma farlo insieme.










mercoledì 4 marzo 2026

TOKYO MARATHON: TRIPLETE BSM

 


"Moushiwake gozaimasen"

In Giappone, chiedere scusa è considerato una vera e propria arte che combina parole specifiche e gesti fisici a seconda della gravità della situazione e della relazione tra le persone. 

Lo ammetto: niente inchino plateale né dimissioni in perfetto stile giapponese per un treno in ritardo… ma le scuse sì, quelle sono doverose.

Per una mia svista tecnica ho colpevolmente omesso dalla classifica della Tokyo Marathon un protagonista in maglia Green. E allora rimediamo subito.

A Tokyo è stata tripletta firmata Atletica Brescia Marathon. Dopo le imprese dei compagni, anche Diego Rossi ha scritto la sua pagina personale chiudendo la maratona in 5:03:10. Un tempo che racconta fatica, determinazione e un sogno portato fino in fondo tra i viali della capitale giapponese.

Ma non è solo una questione di cronometro: con questo traguardo Diego completa il circuito delle Abbott World Marathon Majors, conquistando la prestigiosa Six Star Medal. E, salvo smentite, stabilendo un primato tutto interno al Green Team: tre medaglie Major conquistate nella stessa giornata.

Tokyo parla bresciano. E oggi possiamo dirlo senza omissioni: è stata una giornata storica per la Brescia Marathon. 




martedì 3 marzo 2026

TOKYO MARATHON

 


Esistono 42.195 chilometri che non sono solo una distanza, ma un viaggio nel tempo. Correre la maratona di Tokyo significa partire tra i grattacieli di Shinjuku, attraversare il silenzio sacro dei templi e immergersi nell'energia elettrica di una città che non smette mai di correre insieme a te.

Il grido dei tifosi che incitano con un instancabile "Ganbatte!", il profumo dell'incenso che si mescola a quello dell'asfalto e un tappeto umano di 38.000 runners che si muove con la precisione di un orologio svizzero. Benvenuti a Tokyo, dove la maratona è molto più di una gara: è un rito collettivo di ordine, rispetto e bellezza pura.

Dal maestoso palazzo del Governo Metropolitano fino al traguardo iconico di Tokyo Station, la Maratona di Tokyo è la Regina d'Oriente delle World Majors. Un percorso piatto, veloce e intriso di una cultura millenaria che ti spinge oltre ogni limite, passo dopo passo, verso il cuore pulsante del Giappone.

Impresa, emozione, consacrazione.

I due leoni dell’Atletica Brescia Marathon hanno scritto una pagina straordinaria della loro storia sportiva tagliando il traguardo della Tokyo Marathon e completando il mitico circuito delle Abbott World Marathon Majors, conquistando la prestigiosa Six Star Medal.

Nella metropoli giapponese, tra ali di folla e un’organizzazione impeccabile, Gaetano Centra ha messo in campo esperienza e solidità, chiudendo la sua prova in 3:23:53. Una gara gestita con intelligenza, ritmo controllato e testa lucida fino all’ultimo chilometro, coronamento di un percorso costruito con dedizione e sacrificio.

Poco dopo è arrivato anche Marco Pezzini, che ha fermato il cronometro a 3:38:23, completando la sua fatica con determinazione e cuore. Per lui una maratona di carattere, affrontata con la consapevolezza di chi sa che ogni passo lo sta avvicinando a un traguardo ben più grande del tempo finale.

E poi quel momento. La consegna della super medaglia, simbolo di chi ha portato a termine le sei grandi maratone mondiali. Non solo un riconoscimento, ma il sigillo su anni di viaggi, allenamenti, levatacce, infortuni superati e sogni inseguiti tra Boston, Londra, Berlino, Chicago, New York e Tokyo.

Due leoni, un’impresa mondiale.
Orgoglio Green che attraversa i continenti.

E non è finita qui.

Marco “Pez” Pezzini può già mettere in bacheca un altro tassello di valore assoluto: nelle gambe ha infatti anche la Sydney Marathon, corsa lo scorso settembre, entrata ufficialmente dal 2025 nel circuito delle Abbott World Marathon Majors.

Un dettaglio che rende il suo percorso ancora più prestigioso. Perché se la Six Star Medal rappresenta il completamento di un sogno, Sydney apre un nuovo capitolo: un’altra sfida mondiale, un’altra medaglia da collezionare, un’altra partenza dall’altra parte del pianeta con lo stesso spirito da globetrotter della fatica.

Gaetano e Marco non hanno semplicemente corso una maratona: hanno completato un viaggio lungo anni, fatto di sacrifici, costanza e sogni inseguiti fino in fondo. Tokyo è il sigillo su un’impresa mondiale che parla di determinazione e orgoglio. Due leoni, una conquista che resta per sempre.
E il bello è che la storia… continua.

La Tokyo Marathon ha regalato una gara di altissimo livello tecnico e tempi straordinari.

Per la vittoria è una volata a quattro, lunga e feroce. Per il secondo anno consecutivo trionfa l’etiope Deresa Geleta Takele in 2:03:37, al termine di uno sprint serratissimo.

Poi c’è lui, Iliass Aouani: braccia larghe sul traguardo, sorriso pieno e crono storico di 2:04:26. È settimo europeo di sempre sulla distanza, davanti a una batteria di big africani.

A Tokyo, il 25 settembre, aveva conquistato il bronzo mondiale. A Tokyo, domenica 1 marzo, ha scritto un’altra pagina di storia.

Il 30enne milanese di origini marocchine migliora di 58 secondi il precedente primato nazionale e abbassa di 1:40 il proprio personale. Un salto di qualità impressionante per il portacolori delle Fiamme Azzurre, che torna così a indossare lo scettro di primatista italiano, già suo dal marzo 2023 quando a Barcellona aveva corso in 2h07’13”.

Aouani interpreta una gara praticamente perfetta. In una giornata di sole splendido ma insidiosa, con temperature salite dagli 11°C della partenza ai 15°C dell’arrivo, Aouani gestisce con lucidità ogni fase della corsa. Passaggi regolari, ritmo sempre in linea con l’obiettivo e una tenuta straordinaria nella seconda metà, quella dove si costruiscono – o si perdono – i grandi risultati.

Tokyo si conferma terra di imprese per l’azzurro. E questa volta il cronometro racconta una verità inequivocabile: l’Italia ha un maratoneta capace di correre stabilmente ai vertici mondiali.

Tra le donne firma un successo di prestigio la keniana Brigid Kosgei, che domina in 2:14:29.

Tokyo incorona ancora l’Africa, ma l’Italia si prende la scena con un Aouani mai così grande.










lunedì 2 marzo 2026

LE CORSE DELLA SETTIMANA

 ** VENERDI' 6/3 - SABATO 7/3

BIONE - MONTE PREALBA UP & DOWN - Trail di 48, 36, 24, 12 e 6 ore su percorsodi 10,1 km (D+ 730 mt) - Programma: Venerdì ore 10:00, Partenza 48h Venerdì ore 22:00, Partenza 36h - Sabato ore 10:00, Partenza 24h e 12h - Sabato ore 14:00, Partenza 6h - Partenze c/o Pala Aignep, Via Don Bazoli 1 - Info

** SABATO 7/3

SALE MARASINO - MONTE ISOLA APERI TRAIL - Ludico motorie : Trail di km 10,5 (D+ 570 mt) e Camminata di km 7,8 (D+ 390 mt) - Ritrovo ore 9:30 c/o Porto Sale Marasino - Info

VALLIO TERME - CAMMINATA NOTTURNA IN ROSA E NON ... - Ludico motorie di km 10 e 6 - Partemza ore 19:30 c/o Terme di Vallio

** DOMENICA 8/3

BRESCIA - BAM BRESCIA ART MARATHON - Maratona 42k e Mezza Maratona 21k - Partenza ore 8:30 da Largo Formentone / Via S.Faustino - Info

BRESCIA - BAM BCC BRESCIA 10k - Corsa Fidal di 10 km - Partenza ore 8:30 da Via X Giornate - Info

BRESCIA - BAM SPORTLAND EASY RUN - Ludico motoria di 10 km - Partenza ore 8:45 da Via X Giornate - Info

BRESCIA - BAM RONDINELLE FAMILY WALKING - Ludico motoria di 5 km - Partenza ore 9:30 da Via Piazza Vittoria - Info

POLPENAZZE d/G - CAMMINATA A POLPENAZZE - Ludico motorie HG di km 8 e 3,8 - Partenza ore 9:00 c/o Centro Sportivo, Via C.Battisti - Volantino

SEDENA di LONATO - DIECI PASSI DEL CASTELLO DI DRUGOLO - Competitiva e non ATP di km 9 ca. - Partenza ore 9:00 c/o Giardini di Via Pavoni - Volantino

domenica 1 marzo 2026

CAMMINATA A PORTO TORCHIO



Domenica 1 marzo tra una velata nebbia a Manerba del Garda. Con la partenza a Porto Torchio si è disputata la non competitiva di 8 km inserita nel Circuito Hinterland Gardesano. Nelle fotografie di Giuseppe Cherubini i nostri BSM in azione: Stefano Savani, Claudio Cavagnini e Romina Ferremi.













martedì 24 febbraio 2026

MAGNIFICA SALODIUM

 

La Magnifica Salodium non conosce crisi e nella 12esima edizione raggiunge quota 1000 , tanti sono stati i partecipanti alla gara di trail running organizzata da Garda Running.

Gli agonisti, 569 gli iscritti, sulle tre distanze sotto l’egida Uisp, poi i podisti 420, tanti i tagliandi a disposizione, nelle due prove ludico-motorie inserite nel calendario dell’Hinterland Gardesano che torna a Salò con una data nel suo intenso calendario dopo diversi anni.

La giornata soleggiata in riva al Benaco ha ripagato l’impegno degli organizzatori e di tutti i collaboratori sul percorso. Grande spettacolo quindi sui sentieri del Parco Alto Garda Bresciano con partenza ed arrivo accanto allo stadio intitolato a Lino Turina. La Magnifica Salodium inoltre è stata la quinta e ultima tappa del Challenge Uisp Trail Running. Nella Short trail: 17,5 km – 725 metri di dislivello positivo è stato il bresciano Andrea Bottarelli (U.A. Valtrompia) ad alzare le braccia al cielo, ancora una volta nel Challenge, chiudendo in 1h17’18” dopo un bel duello con Michele Massetti (Libertas Vallesabbia) 1.18.14. Al femminile conferma per la bergamasca Chiara Di Ceglie (Vanotti Running Team), che bissa il successo del 2025 con il tempo di 1h36’55”. Sul podio anche Chiara Vitale (Tricolore Sport Marathon)1.37.15 e Cristina Manni (Libertas Vallesabbia) 1.41.21.

L’Atletica Brescia Marathon ha timbrato la presenza anche su questo appuntamento, schierandosi allo start con Marco Pea, impegnato sul tracciato corto. Una prova tutt’altro che semplice, immersa tra boschi e panorami di grande suggestione, che ha richiesto resistenza, gestione e capacità di adattamento. Marco ha interpretato il percorso con solidità, portando a termine la gara in 2:07:34, confermando affidabilità e spirito di sacrificio. Un risultato che racconta ancora una volta la versatilità della nostra Squadra, capace di farsi trovare pronta anche sui terreni più impegnativi.

Spazio anche alla versione non competitiva, dove a rappresentare i colori dell’Atletica Brescia Marathon c’era la coppia formata da Claudio Cavagnini e Romina Ferremi. Per loro una partecipazione vissuta nel segno del piacere di correre e di condividere il percorso, tra la natura, senza l’assillo del cronometro ma con lo stesso entusiasmo che contraddistingue il Green Team. Le fotografie sono del nostro Henry Cassago. Nel link le classifiche complete.




RISULTATI  E  CLASSIFICHE









lunedì 23 febbraio 2026

LE CORSE DELLA SETTIMANA

** SABATO 28/2

PAITONE - GIRO A SAN MARTINO - Trail ATP competitivo e non di km 7,5 - Partenza ore 15:30 c/o Casa Battista Lombardi, Loc. Marguzzo - Volantino

AVENONE (PERTICA BASSA) - LA SPASS SERATA - Trekking enogastronomico di km 10 ca. (D 500 mt) - Partenza ore 16:00 c/o Borgo di Spessio - Info

VEZZA d'OGLIO - CASPOLADA AL CHIARO DI LUNA - Camminata notturna con racchette da neve di km 9 - Partenza ore 19:00 da Piazza 4 Luglio 1866 - Info

** DOMENICA 1/3

MANERBA d/G - CAMMINATA A PORTO TORCHIO - Ludico motorie HG di km 8 e 3,5 - Partenza ore 9:00 c/o Porto Torchio, Via P.Grassi 4

BRESCIA - LA CORSA ROSA - Ludico motoria di km 6 - Partenza ore 10:00 da Piazza Vittoria - Info

domenica 22 febbraio 2026

OLIMPIADI CHIUSE BSM CORRE



Brescia Marathon, allenamento da podio nel giorno che spegne il fuoco olimpico

Nel giorno in cui la fiamma olimpica si abbassa e Cortina saluta i Giochi, a Brescia si accende un altro simbolo di sport autentico: quello della fatica condivisa. L’Atletica Brescia Marathon ha scelto proprio la domenica della chiusura olimpica per ritrovarsi sulle strade della città e mettere in scena un allenamento corale, compatto, quasi solenne.

Un gruppo numeroso, affiatato, con chilometri diversi ma un’unica direzione: crescere insieme. C’è chi ha spinto un po’ di più, chi ha gestito, chi ha accompagnato. Come sempre, un menù ricco e variegato di distanze, segno di una squadra che sa rispettare i tempi di tutti senza rinunciare all’ambizione.

Mentre in televisione scorrevano le immagini delle medaglie e delle bandiere, qui si celebrava un altro tipo di Olimpiade: quella quotidiana, fatta di sveglie all’alba, sorrisi a fine allenamento e spirito di appartenenza. Nessun podio, ma lo stesso orgoglio. Perché se il fuoco olimpico si spegne, quello della Brescia Marathon continua a correre.








lunedì 16 febbraio 2026

GIULIETTA & ROMEO HALF MARATHON


Una domenica baciata dal sole, perfetta per la mezza maratona più romantica dell’anno. Così quasi 10.000 runner hanno affrontato la 19ª edizione della ZeroWind Romeo&Giulietta Run Half Marathon, trasformando Verona in un grande palcoscenico di sport ed emozioni.

La città dell’amore si è svegliata sulle note dell’Inno di Mameli e ha accolto i partecipanti con un’atmosfera unica. Complice un percorso rivisto per l’imminente cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano-Cortina, i runner hanno respirato tutta la bellezza di Verona fino allo splendido e avvincente arrivo allo stadio Bentegodi, teatro di una volata finale da applausi.

La gara maschile si è decisa sul filo di lana: a imporsi è stato il burundese Therence Bizoza (Toscana Atletica), che ha piazzato l’attacco decisivo chiudendo in 1:03:51. A un solo secondo di distanza, ancora secondo posto per Daniele Meucci (CS Esercito), dodici anni dopo la piazza d’onore che nel 2014 lo portò al titolo italiano: per lui 1:03:52.

In campo femminile, gara controllata e vittoria senza pensieri per Giovanna Epis, che ha fatto segnare passaggi regolari (17:13 al km 5, 34:13 al km 10, 57:51 al km 17) per poi chiudere in 1h11:48.

La Brescia Marathon si è presentata ai nastri di partenza con entusiasmo e spirito di squadra. Il più veloce dei nostri è stato Dario Nicolini, che conclude la sua prova in 1:36:44. Alle sue spalle Stefano Massetti in 1:39:13Dario e Stefano, in questi mesi, hanno davvero fatto coppia. Allenamento dopo allenamento sono cresciuti agonisticamente insieme, spingendosi a vicenda, condividendo fatica, ritmo e obiettivi. Il lavoro di squadra ha pagato: più consapevolezza, più solidità e risultati che parlano chiaro. Quando si cresce insieme, anche il traguardo ha un sapore diverso. Bravi ragazzi, avanti così!

Spazio anche alle leonesse: Alice Montini, alla sua seconda mezza maratona dopo l’esordio alla Iseo Half Marathon dello scorso anno, taglia il traguardo in 2:16:29, continuando il suo percorso di crescita sulla distanza. Chiude la classifica BSM Paolina Chiodelli in 2:27:57, crono che le vale il secondo posto di categoria, ennesima dimostrazione di tenacia e passione.

La Romeo&Giulietta Half Marathon si conferma un evento capace di unire agonismo, spettacolo e cuore, in una Verona vestita a festa. Per la Brescia Marathon è stata un’altra giornata di condivisione e orgoglio Green, fatta di chilometri, sorrisi e traguardi conquistati insieme.














 





MITJA MARATÓ BARCELONA


Spettacolo puro a Barcellona, dove la 36ª edizione della Hyundai Barcelona Half Marathon by Brooks ha regalato una domenica di atletica memorabile, tra prestazioni d’élite e numeri da record.

I due grandi favoriti della vigilia non hanno tradito le attese. In campo maschile l’etiope Hagos Gebrhiwet ha imposto fin dai primi chilometri un ritmo devastante, correndo a lungo su parziali da meno di 58 minuti e chiudendo con uno straordinario 58:04, prestazione che conferma il livello altissimo della gara.
Tra le donne dominio netto di Laice Chemnung, che vola al traguardo in 1:04:00, firmando non solo la vittoria ma anche il nuovo record femminile della manifestazione, migliorato di 13 secondi.

Barcellona ha vissuto un’autentica festa della corsa: 36.000 partecipanti, record assoluto di presenze, rendono questa gara la mezza maratona più grande di Spagna e la seconda d’Europa. Da sottolineare anche il dato storico della partecipazione femminile, con oltre 14.000 donne al via (40%), segno di un movimento in continua e sana crescita.

Tra questo mare di runner era presente anche l’Atletica Brescia Marathon, rappresentata dal nostro Marco Pezzini. Il “Pez” ha aggiunto a Barcellona l’ultimo tassello di chilometri importanti in vista della Tokyo Marathon di domenica prossima, chiudendo la sua prova in 1:37:44. Un allenamento di qualità, gestito con intelligenza, che ora lascia spazio alla fase di scarico finale.

Barcellona ha detto tutto: ritmo, entusiasmo, partecipazione e sogni che corrono veloci. Ora per i leoni BSM è tempo di rifinire… Tokyo è alle porte. Orgoglio Green.








LE CORSE DELLA SETTIMANA

** DOMENICA 22/2

SALO' - MAGNIFICA SALODIUM - Trail competitivi UISP - Programma: LONG TRAIL di km 35 (D+ 1700), Partenza ore 8:00 - TRAIL di km 24 (D+ 1050 mt), Partenza ore 8:30 - SHORT TRAIL di km 17,5 (D+ 725 mt), Partenza ore 9:00 - Partenze alle ore indicate da Piazza E.Ferrari - Volantino

SALO' - MAGNIFICA SALODIUM - Ludico motorie HG di km 9 (D+ 270 mt) e 4 - Partenza ore 9:00 da Piazza E.Ferrari - Volantino

LIMONE di GAVARDO - MORSO 46 TRAIL RUNNING - Trail ATP competitivo e non di km 8 ca. - Partenza ore 9:00 c/o Agriturismo Morso 46, Via Limone 46 - Volantino

ONO SAN PIETRO - CROSS DELLA CONCARENA - Cross CSI Coppa Camunia - Gare c/o Campo Sportivo

giovedì 12 febbraio 2026

BERGAMO21

 


Giornata perfetta a Bergamo per una Bergamo21 da record, capace di regalare una mattinata di grande sport e partecipazione. Sole timido, temperatura ideale e un’atmosfera elettrica hanno accompagnato oltre 6.000 runner iscritti tra Half Marathon e Bergamo 10K, con quest’ultima che da sola ha portato sulle strade cittadine più di 2.000 partecipanti.

L’evento organizzato da Follow Your Passion si conferma una delle mezze maratone più attese del calendario, soprattutto perché collocata in un momento della stagione in cui non tutti sono ancora pronti per affrontare i 21,097 km. Eppure Bergamo risponde sempre presente, con un respiro sempre più internazionale: nell’edizione 2026 sono stati 1.500 i runner provenienti da oltre 70 nazioni, numeri che raccontano la crescita costante della manifestazione.

Nella 10 km competitiva, successo maschile per Mihail Sirbu (Asd Atletica Vomano) in 29:43, davanti a Nicola Bonzi (Atletica Valle Brembana) in 30:03 e Davide Copeta (Vanotti Running Team) in 30:10.
In campo femminile dominio di Caterina Stenta (Trieste Atletica) in 34:17, seguita da Sara Galimberti in 34:49 e Samira Schnuriger in 34:56.

Nella mezza maratona, davanti a una città gremita di tifosi e curiosi, vittoria netta per il marocchino Mohammed Lamiri 1:08:04, seguito da Patrick Francia 1:08:32  e Ahmed El Mazouriy 1:08:37.
Tra le donne continua il momento positivo di Giulia Sommi, prima in 1:20:52, davanti a Martina Tognin 1:21:21 e Francesca Colombo 1:21:35.

Per l’Atletica Brescia Marathon è stata l’occasione per inaugurare ufficialmente le gare di Società su asfalto, presentandosi al via della 10K con il gruppo più numeroso. Un segnale chiaro di presenza e compattezza del Green Team.

Il più veloce dei nostri? Sempre lui, la Locomotiva BSM.
Giuseppe Ricciardi chiude la sua prova con un ottimo 37:24 real time, confermandosi punto di riferimento e trascinatore del gruppo. 

La seconda piazza Brescia Marathon è firmata da Max Ghj Ghidini, autore di una gara solida e ben gestita che lo porta a chiudere con un ottimo 39:41. Un crono di valore su un percorso veloce ma tutt’altro che banale, che conferma la continuità e la qualità del suo momento di forma.ì Bravo Max, prestazione concreta e da vero leone!

Il bronzo BSM porta la firma di Max “Il Rebo” Rebollini, che conquista il terzo gradino del podio interno con un solido 41:18. Gara concreta, ritmo ben distribuito e finale in controllo: una prestazione che conferma grinta e affidabilità. Complimenti Rebo, altro mattoncino importante nella stagione del Green Team!

Due le atlete BresciaMarathon al via, entrambe protagoniste di prove solide e determinate.

Elena Mattu sfiora il podio di categoria per un soffio, chiudendo con un ottimo 43:37: gara grintosa, sempre nel vivo della competizione e giocata fino all’ultimo metro. Per Elena una prova di grande spessore: ritmo deciso fin dai primi chilometri, gestione intelligente della gara e quel carattere che la tiene sempre lì, a ridosso delle migliori. Il podio sfiorato brucia un po’, ma conferma che la condizione c’è eccome. Determinata, competitiva e sempre più solida: il prossimo passo è solo questione di dettagli. Brava Elena, avanti così!

Buona anche la prova di Eleonora Marchetti, che completa la sua fatica in 51:00, portando al traguardo impegno e costanza. Brave ragazze, il motore green continua a girare forte! 

Nella mezza maratona la classifica BSM parla chiaro e racconta una gara intensa, fatta di ritmo, gestione e carattere.

Il più veloce dei nostri è Marco Meris, ormai una garanzia quando si tratta di infilare crono di valore uno dietro l’altro. Lo “Specialized” chiude in 1:27:22 real time, dopo una partenza molto brillante che lo ha visto spingere forte nei primi chilometri, pagando qualcosa nel finale ma portando comunque a casa un tempo di spessore.

Alle sue spalle un solido Fabrizio Pillitu, bravo a gestire il ritmo con intelligenza e a fermare le lancette in 1:30:05, dimostrando maturità tattica e costanza.

Terza piazza BSM per Don Gaetano Bettoni, che sigilla la sua prova in 1:33:18, confermandosi presenza affidabile e competitiva nelle gare su strada.

Scorrendo la classifica troviamo l’unica leonessa in gara: un’instancabile Barbara Mattiello, che non molla un centimetro e chiude in 1:38:10. Il suo crono le vale il secondo posto di categoria, risultato che premia determinazione e continuità. Bravissima Barbara!

Spazio anche per Marco Pezzini, partito con già 15 chilometri nelle gambe, che conclude la prova dopo una grande dimostrazione di endurance in preparazione alla Major nel Sol Levante. E attenzione: saranno due i leoni BSM al via di Tokyo a fine mese. Orgoglio Green!

Chiude la classifica Francesco Bonera in 2:06:30, portando al traguardo grinta e perseveranza.

Una mezza maratona che racconta storie diverse ma unite dallo stesso spirito: impegno, passione e orgoglio Brescia Marathon.

Nelle tabelle tutti i risultati dei BSM nella 10K e nella 21k, mentre nei link le classifiche complete e le fotografie di Stefano. Tante care cose. 






































VAL SALENA TRAIL RUNNING


Luca Bertoldi in 35:17 e Angela Serena in 42:44 sono i vincitori del Val Salena Trail Running, il trail di 8 km inserito nel circuito Amici Torneo Podistico. Due Leonesse BSM alla partenza: Barbara Capuzzi e Antonia Sparapani sono arrivate appaiate con il medesimo tempo di 1:22:31.





martedì 10 febbraio 2026

LAZISE LOVE RUN


Daniele Meucci e Sofia Toniolo firmano la seconda edizione della Lazise Love Run, andata in scena domenica 8 febbraio, regalando al Lago di Garda una mattinata di grande atletica e partecipazione. Il maratoneta del Centro Sportivo Esercito e l’atleta del Bolf Team A.S.D. si sono imposti sulla distanza dei 10 chilometri, al termine di una gara combattuta e di altissimo livello.

L’evento, organizzato da VRM Team ASD, ha fatto registrare il tutto esaurito con 1.450 runner, costringendo gli organizzatori a chiudere anticipatamente le iscrizioni. 

La gara maschile si è decisa sul filo dei secondiDaniele Meucci, azzurro con presenze olimpiche e un prestigioso 11° posto alla Maratona di New York 2025, ha conquistato la vittoria in 31’31’’, precedendo di un solo secondo Pietro Pellegrini (Atletica Valle di Cembra, 31’32’’). Terzo gradino del podio per Stefano Goffi (Polisportiva G.B. Vighenzi) in 32’07’’.

In campo femminile successo per Sofia Toniolo, che ha tagliato il traguardo in 38’21’’, davanti a Lisa Leuprecht (ASV L.C. Bozen Raiffeisen, 39’20’’) ed Eirini Tantarou (AO Pelops, 39’28’’).

L’Atletica Brescia Marathon si è presentata allo start con tre leoni pronti a farsi valere su un percorso veloce e partecipato. Il più rapido dei nostri è stato Stefano Franzoni, che chiude la sua prova con un real time di 40:43. A circa un minuto di distanza l’arrivo di Stefano Savani, che ferma il cronometro a 41:26.

Debutto ufficiale con i colori green per Giulia Locatelli (una leonessa classe 1993), che conclude la sua gara in 55:32, mostrando grinta e carattere alla sua prima uscita con il Green Team.

Per i leoni della Brescia Marathon è stata un’altra tappa importante di crescita, confronto e condivisione, tra volti noti, nuovi esordi e chilometri che fanno esperienza. Si corre per il cronometro, certo, ma soprattutto per il piacere di esserci, di mettersi alla prova e di sentirsi parte di un gruppo. E con questo spirito, il Green Team guarda già alla prossima sfida.

















BARLETTA MARATHON


Domenica 8 febbraio Barletta si è vestita da grande palcoscenico dell’atletica, regalando una giornata intensa e partecipata con la Maratona di Barletta 2026. Un evento capace di coinvolgere ed emozionare, con oltre 1300 runner complessivi al via tra maratona e half marathon, arrivati da numerose regioni d’Italia.

Alle ore 9:00, dal suggestivo Fossato del Castello, uno dei luoghi più iconici della città, è scattata la partenza. Uno scenario affascinante che ha fatto subito battere il cuore agli atleti, pronti ad affrontare un percorso veloce ma tecnico, capace di mettere alla prova gambe e testa. Una gara adatta sia agli amatori evoluti in cerca del personal best, sia a chi affrontava per la prima volta la mitica distanza dei 42,195 km, conquistando con orgoglio la prima medaglia da finisher.

Grande successo anche per la Barletta Half Marathon 2026, confermatasi uno degli appuntamenti più apprezzati dell’intera manifestazione. Un tracciato scorrevole, una partecipazione numerosa e qualificata e un’organizzazione di alto livello hanno creato le condizioni ideali per una mezza maratona combattuta e ricca di soddisfazioni personali. Anche qui, al via atleti esperti, runner alla ricerca del miglior tempo e tanti appassionati desiderosi di mettersi alla prova in un contesto stimolante.

A trionfare nella distanza regina sono stati Pardo La Serra (G.P. La Sorgente di Fara) in 2:35:07 e Pamela Greco in (Saracenatletica) in 3:24:57. Nella mezza maratona vittoria per Giuseppe Olimpo (ASD Casale) in 1:14:50 e Rita Cafagna (Free Runners Molfetta) in 1:24:42.

L’Atletica Brescia Marathon è scesa al sud con due leoni pronti a lasciare il segno alla Maratona di Barletta 2026, ognuno impegnato sulla propria distanza, tra obiettivi tecnici e prime volte da ricordare.

Sulla distanza reginaGaetano Centra, ormai in pieno odore di una maratona di tutt'altro spessore, ha sfruttato l’occasione per testare le scarpe e mettere nelle gambe l’ultimo lungo su strade a lui familiari. Un lavoro svolto con intelligenza e solidità, chiuso con il tempo di 3:18:08, conferma di una preparazione che procede nella direzione giusta.

In mezza maratona, invece, debutto ufficiale con i nostri colori per Domenico DigiovanniDommy affronta la sua prima 21,097 km con determinazione e coraggio, gestendo bene la gara e tagliando il traguardo con un più che incoraggiante 1:45:13. Un esordio che profuma di futuro e lascia ottime sensazioni per le prossime sfide.

Nota di colore (e di costume): voto 4 all’abbigliamento, decisamente troppo pesante per il clima pugliese… scelta che per questa volta viene censurata, ma che ha comunque aggiunto un sorriso a una giornata di sport vera.

Due distanze, due storie diverse, un’unica certezza: i leoni della Brescia Marathon sanno sempre come farsi notare, anche lontano da casa.

Una giornata di sport vero, sudore ed emozioni, che ha confermato Barletta come una città capace di accogliere e valorizzare la grande corsa su strada.