sabato 16 maggio 2026

MONTEROTONDO



Con l’arrivo della bella stagione iniziano anche loro: le immancabili gare serali, quelle con il fascino particolare della partenza al tramonto, delle chiacchiere pre gara e del terzo tempo che spesso vale quasi quanto la corsa. Venerdì 15 maggio a Passirano, nella frazione di Monterotondo, è andata in scena una delle prime serali del calendario podistico locale. E stavolta, almeno lungo il percorso, la pioggia ha deciso gentilmente di concedere una tregua. La gara, organizzata a scopo solidale, ha proposto un tracciato da 10 km tra saliscendi e strade della Franciacorta, in un clima che sapeva più di ritrovo tra amici che di sfida col coltello tra i denti. E infatti per i leoni dell’Atletica Brescia Marathon è stata soprattutto una bella occasione per ritrovare tanti amici runners di lunga data, quelli con cui hai condiviso chilometri, trasferte, crampi, birre e infinite discussioni sui tempi “che una volta erano migliori”. Perché le serali hanno proprio questo potere: abbassano un po’ il cronometro e alzano il piacere di stare insieme. E ovviamente, archiviata la fatica, è iniziata la fase più importante della serata: il terzo tempo. Tutti insieme al Quarto Cerchio tra tavolate, risate e pizza a nastro, perché va bene correre 10 chilometri… ma poi bisogna anche recuperare le calorie. Scientificamente, si intende. Grazie a Roby Cadoli per le fotografie.














STRAMANERBA



Il Gran Prix Felter targato FIDAL non ha lasciato il Garda. Dopo il forfait della 13ª Miglia D’Annunzio Run di Gardone Riviera, la quarta tappa del circuito bresciano che si è disputata domenica 10 maggio è stata “salvata” dalla StraManerba del Garda, andata in scena il 10 maggio grazie all’organizzazione del Gruppo Felter Sport. E la risposta dei runner è stata tutt’altro che timida. Nonostante previsioni meteo poco incoraggianti, a Manerba del Garda si sono presentati ben 1130 partecipanti, con 461 agonisti muniti di pettorale valido per la classifica FIDAL. Numeri importanti che confermano quanto il movimento podistico gardesano continui ad avere un richiamo fortissimo. Il percorso? Classico tracciato da lago: bello da vedere… meno da correre. 9,9 km tecnici e nervosi, con continui cambi di ritmo e strappi capaci di spezzare le gambe a chi partiva troppo allegro. Davanti a tutti ha rispettato il pronostico Davide Angilella del Vanotti Running Team. Il vincitore delle ultime tre edizioni della Brescia Art Marathon ha imposto il proprio ritmo chiudendo in 32:42, dimostrando ancora una volta di essere uno degli uomini più solidi del panorama locale. Tra le donne ritorno al successo nel Gran Prix per il "Rullo Compressore" Angela Girelli dell’Atletica Gavardo 90, che taglia il traguardo in 38:08. A completare un podio tutto Gavardo ci pensano le compagne di squadra Elisa Battistoni in 38:48 e Silvia Casella in 39:20.

E poi ci siamo noi. I leoni dell’Atletica Brescia Marathon, che a Manerba del Garda hanno trasformato la StraManerba in una specie di battaglia interna senza esclusione di colpi. Perché quando si abbassa la bandierina e parte il cronometro, le amicizie restano… ma fino al traguardo. C’è stato chi è partito come se dovesse correre soltanto il primo chilometro e si è schiantato brutalmente sulla salita piazzata dopo appena 500 metri. Geniale idea del percorso: togliere subito ogni illusione di gloria a chi aveva esagerato con l’entusiasmo. C’è stato invece chi è partito più abbottonato, quasi in modalità diesel, salvo poi calare l’asso dopo il terzo-quarto chilometro quando le gambe hanno iniziato finalmente a girare come si deve. Qualcuno ha amministrato la gara da manuale, ritmo costante e gestione intelligente. E qualcuno – con una preparazione che definire “maniacale” è poco – si è piazzato in roulotte nel campeggio a due passi dalla partenza per studiare il percorso metro per metro e poter provare il percorso più volte durante la settimana. Roba da ritiro keniano: qui siamo alla versione gardesana dell’altura con la tabellina, il Garmin, il meteo, il vento contrario e probabilmente anche l’umidità del lago.

Alla fine, la nostra personalissima classifica interna parla chiaro. Il più veloce tra i leoni è stato Max Ghj Ghidini, che continua il suo momento brillante chiudendo in un ottimo 39:41. Gara concreta, testa bassa e via andare. Alle sue spalle si piazza Marco Meris in 41:12, autore di una prova solida e ben distribuita su un percorso che non permetteva distrazioni. Terza piazza per lui, Don Gaetano Bettoni, che taglia il traguardo soddisfatto con il crono di 41:21. E quando arrivi con quel sorriso lì, significa che la gestione è stata quella giusta. Il pernotto in roulotte ha pagato.

Capitolo leonesse: tre al via, purtroppo solo due al traguardo. Sfortunatissima Barbara Mattiello, costretta al ritiro dopo appena 500 metri a causa di una caduta. Una di quelle giornate dove il cronometro non conta nulla e l’unica cosa importante è rialzarsi senza conseguenze. A tenere alti i colori verdi ci hanno pensato Cinzia Biasetti, che chiude in 56:57, e Chicca Fioretti in 59:53, entrambe brave a stringere i denti su un tracciato tutt’altro che morbido.

L’Atletica Brescia Marathon porta a casa un ottimo quarto posto nella classifica società, confermando ancora una volta la solidità del Green Team anche nelle giornate dove magari i numeri non sono oceanici ma la qualità resta altissima. Davanti a tutti la solita corazzata dell’Atletica Gavardo 90, capace ancora una volta di monopolizzare classifiche e podi con una presenza massiccia e ben organizzata. Seconda piazza per la Libertas Vallesabbia, sempre combattiva e presente quando il percorso si fa duro, mentre il terzo gradino del podio va alla F.O. Running Team.

E diciamolo: l’assenza dei due leader della Coppa Cobram ha inevitabilmente cambiato gli equilibri della giornata. E parecchio. Appena circolata la notizia dei forfait al vertice, i diretti inseguitori hanno iniziato a sfregarsi le mani neanche avessero trovato una borraccia piena al 35° chilometro di una maratona. Occasioni così non capitano spesso: punti pesanti da recuperare, classifica da accorciare e pressione da mettere a chi sta davanti. Nel maschile la lotta si riapre eccome. Perché quando manca il riferimento principale, tutti iniziano a fare due conti e a guardare la graduatoria con occhi diversi. Nel femminile, invece, la situazione appare decisamente più indirizzata. Elena Mattu ormai sembra poter dormire serenamente tra due guanciali, forte di un vantaggio costruito gara dopo gara con continuità e qualità. Certo, nello sport mai dire mai: basta una giornata storta, un’influenza o una scarpa allacciata male e cambia tutto. Ma al momento la leonessa verde dà l’impressione di avere la situazione saldamente in mano. Curioso e quasi romantico, invece, il commento di Max Ghj Ghidini. Nonostante l’ottima prestazione e i punti guadagnati, Max si è detto visibilmente dispiaciuto per l’assenza di Beppe Ricciardi. Tradotto dal linguaggio Cobram: vincere va bene… ma vincere senza poter guardare negli occhi il tuo rivale storico lascia sempre un piccolo vuoto.

La StraManerba magari non sarà lunga, ma riesce sempre a lasciare il segno. Sulle gambe… e nelle classifiche interne del Green Team. Considerando assenze, acciacchi e qualche leone lasciato ai box, il quarto posto di società ha quasi il sapore di una piccola vittoria. Tante care cose.



















 



5 MIGLIA DI ZIMELLA


Lo scorso sabato pomeriggio 9 maggio Santo Stefano di Zimella ha ospitato la quarta edizione della 5 Miglia di Zimella, gara da 8 km valida come nona prova del circuito Verona con la corsa. Un appuntamento ormai consolidato per i runner veronesi e non solo, con un percorso veloce ma tutt’altro che banale: tre giri da affrontare cercando di gestire ritmo e fiato senza pagare troppo nel finale. Una gara corta sulla carta… ma corsa a velocità che fanno male alle gambe. Davanti a tutti hanno lasciato il segno Rida El Khalyly, vincendo in 24:40. Al femminile successo per Sofia Toniolo, prima al traguardo con il tempo di 29:18.

E nel circuito continua a macinare chilometri anche il nostro Stefano FranzoniStefano chiude la sua prova in un ottimo 31:27, confermando continuità e brillantezza in questa stagione. E alla fine arriva anche il meritato premio: quarto posto di categoria, conquistato con una gara solida e intelligente. Corre forte e porta a casa risultati. Sempre lì, sempre competitivo.










lunedì 11 maggio 2026

STRABRESCIA



La 39ª edizione della StraBrescia si è svolta ieri, domenica 10 maggio, e ha raccolto la partecipazione di circa 850 persone che hanno sfidato la pioggia battente per le strade della città. L'evento ha proposto tre diverse distanze non agonistiche: 7, 14 e 19 chilometri. Tra i tanti appassionati della stracittadina i nostri Paolo Fappani, Olly Baldazzi, Antonia Sparapani e Paola Chiodelli.











LE CORSE DELLA SETTIMANA

** GIOVEDI' 14/5

PIAN CAMUNO - CAMMINATA DI SANTA GIULIA - Corsa CSI Cpa Camunia di km 6,5 - Partenze dalle ore 18:00 c/o Oratorio

** VENERDI' 15/5

MONTEROTONDO di PASSIRANO - LA SOLIDARIETA' CORRE A MONTEROTONDO - Ludico motorie di km 10 o 5 - Partenza ore 20:00 c/o Oratorio, Via Cadorna

NUVOLENTO - CORRIDA DI NUVOLENTO - Competitiva e non ATP di km 6,5 - Partenza ore 20:00 c/o Centro Aggregazione CASA, Piazza Roma - Volantino

** SABATO 16/5

VILLANUOVA s/C - QUATER PASS COI GNARI - Ludico motoria di km 8 - Partenza ore 18:30 c/o Circolo ACLI

BERZO DEMO - ALOHA TRAIL - Trail di km 13 ca. (D+ 650 mt) - Partenza ore 16:00 c/o Campo Sportivo Loc. Mulini - Alle ore 15:00 partenza camminata non competitiva

** DOMENICA 17/5

CASTREZZATO - DUE PASSI PER CASTREZZATO - Competitiva Fidal di km 9,6 - Partenza ore 9:00 c/o Oratorio Pio XI, Via Gatti - In contemporanea non competitive di km 9,6 e 4,2 - Volantino

RONCADELLE - RONCADELLE RUN - Non competitiva AICS di km 8,5 e 4,5 - Partenza ore 9:15 c/o Palazzetto dello Sport

BRESCIA - UNIBS RUN - Ludico motorie di km 10 o 5 - Partenza ore 10:00 c/o Campus Universitario Via Tirandi 3

GHEDI - CAMMINATA DEL CUORE - Ludico motoria di km 7,5 - Partenza ore 9:30 c/o Parco Centro Sportivo, Via Olimpia

PREVALLE - TRE CORNELLI TRAIL - Trail competitivo di km 21 ca. (D+ 1000 mt) - Partenza ore 9:00 c/o Imbal Carton, Via Gardesana 54 - In contemporanea ludico morie HG di km 8 o 4 - Info

SALE MARASINO - ALMANA TRAIL - Trail competitivi di km 18,8 (D+ 1300 mt) o 9 (D+ 500 mt) - Partenza ore 9:00 da Piazza Largo Marinai - Volantino

giovedì 7 maggio 2026

PRAGA MARATHON

 


A poco più di un mese di distanza, Praga torna protagonista nella cronaca dell’Atletica Brescia Marathon. E questa volta a lasciare il segno sulle strade della capitale ceca è stato il nostro Vichingo: Giovanni Benedusi. Per Giò non era una maratona qualsiasi. Era la numero 33. E chi corre sa bene che dopo tante battaglie sulle gambe non contano più solo i chilometri: contano la testa, l’esperienza e la capacità di stringere i denti quando il corpo inizia a presentare il conto. E il nostro Vichingo, ancora una volta, ha dimostrato di averne parecchia di forza. Ma soprattutto di testa. Con una prova intelligente, solida e gestita da vero maratoneta, Giovanni ha tagliato il traguardo in 3:55:38, mettendo il suo ennesimo sigillo su una distanza che continua a rispettare e affrontare con lo spirito di chi non cerca scorciatoie. Perché la maratona non la conquisti soltanto con le gambe. La conquisti metro dopo metro, dialogando con la fatica.

Per la cronaca, domenica 3 maggio nella suggestiva Piazza della Città Vecchia si sono incoronati anche i nuovi re della Vodafone Prague Marathon, giunta alla sua 31ª edizione. A vincere la gara maschile è stato Wendemu Tsegu Berehanu, autore di un eccellente 2:05:51. Tra le donne successo per Millicent Jelimo, che ha chiuso in 2:24:20, confermandosi la più veloce sulle strade praghesi.

Per il nostro Giò 33 maratone non si improvvisano. Si costruiscono con sacrificio, chilometri e tanta, tantissima passione. Bravo Vichingo. E ovviamente, dopo 42 chilometri tra storia, sampietrini e fatica, non poteva mancare il momento più atteso da ogni maratoneta che si rispetti: il meritato terzo tempo.Perché il nostro Vichingo le tradizioni le conosce bene. E così, archiviata la maratona, è arrivato il momento di alzare il bicchiere con una bella Pilsner bionda  ghiacciata, celebrando la fatica come si deve nel cuore di Praga. Accanto a lui, immancabile, la sua “bambina grande” Monica, compagna perfetta di viaggio e sorrisi in una giornata che profuma di chilometri, soddisfazione e ricordi da portarsi a casa. Perché va bene il cronometro. Va bene il traguardo. Ma certe maratone si finiscono davvero soltanto davanti a una birra… raccontando per la centesima volta quel passaggio in crisi al 32°.











SEI ORE DEL PARCO NORD



La verità? Sono tutti dei matti. Ma di quelli belli. 

Domenica 3 maggio a Cinisello Balsamo è andata in scena la 7ª edizione della 6 Ore del Parco Nord, appuntamento ormai fisso per il popolo delle ultra. Una gara che continua a crescere anno dopo anno e che ha richiamato centinaia di ultramaratoneti pronti a sfidare soprattutto sé stessi, prima ancora degli avversari. La manifestazione, omologata FIDAL e IUTA, ha avuto come testimonial d’eccezione nientemeno che Giorgio Calcaterra. E già questo basta a far capire il livello dell’evento. Il circuito immerso nel verde del Parco Nord ha trasformato la gara in una lunga battaglia mentale oltre che fisica: gestione del ritmo, alimentazione, testa lucida e gambe che a un certo punto iniziano inevitabilmente a chiederti: “Ma chi ce l’ha fatto fare?”. Eppure si continua. Giro dopo giro. Il clima favorevole ha aiutato gli atleti a spingere forte e infatti davanti si è corso davvero tanto. Nella gara maschile successo per Amedeo Bonfanti della Bergamo Stars Atletica con la bellezza di 75,653 km percorsi allo scadere delle sei ore. Tra le donne vittoria per Lara Simoni del Team Sempredicorsa ASD, che chiude con un impressionante 70,657 km. Numeri che per la gente normale sembrano errori di battitura.

E poi c’è lei. La nostra instancabile leonessa dell’Atletica Brescia MarathonPaola Chiodelli. Categoria SF70, cuore infinito e una capacità di mettersi in gioco che merita soltanto applausi. Paolina chiude la sua fatica con 44,231 km percorsi. Sì, avete letto bene. Quarantaquattro chilometri e spiccioli a settant’anni passati, mentre molti alla metà iniziano già a cercare una panchina e una scusa. Ma lei no. Lei corre, sorride, si gode l’atmosfera e – immancabile – non perde occasione per immortalarsi in foto con amici, campioni e beniamini della corsa. Perché l’ultramaratona sarà anche sofferenza, ma è soprattutto una gigantesca famiglia di splendidi folli. E Paolina, lì dentro, sta benissimo.











 

OLBIA21



Una domenica di sport e partecipazione straordinaria quella trascorsa il 3 maggi a Olbia, dove l’atletica leggera ha preso il sopravvento tra le vie cittadine. L’edizione dell’Olbia21 ha superato ogni aspettativa, confermandosi come l’evento clou del calendario podistico sardo e nazionale. La mezza maratona ha avuto un unico, indiscusso padrone: Mustafa Belghiti. L’azzurro del Sicilia Running Team ha trasformato i 21,097 km del percorso in un lungo monologo solitario, fermando il cronometro a 1:07:42. Anche la prova femminile ha regalato emozioni, con una sfida interna all'Atletica Edoardo Sanna Elmas. A spuntarla è stata Elisa Spazzafumo, capace di chiudere in 1:20:50. E in Sardegna c’erano anche i colori del Green Team dell’Atletica Brescia Marathon grazie alla trasferta di Eleonora Marchetti. La leonessa bresciana ha completato la sua mezza maratona in 1:53:50, portando a casa una prova di carattere su un percorso vissuto tra fatica, caldo e voglia di godersi fino in fondo l’esperienza sull’isola.








TRAIL COLLE SAN MICHELE



Faccio un passo indietro sul Trail del Colle San Michele di Ome, perché nella cronaca mi stavo dimenticando un altro leone del Green Team. Sul percorso lungo da 20 km e 1000 metri di dislivello positivo, quello che non concede tregua e dove le gambe iniziano a presentare il conto già a metà gara, c’era infatti anche Marco Zipponi con i colori dell’Atletica Brescia Marathon. Marco ha portato a termine la sua prova in 2:23:22, affrontando un tracciato tutt’altro che banale, tra salite e continui cambi di ritmo. Davanti, a fare il vuoto nella gara maschile, è stato Luca Arrigoni (A.S.D. Pegarun - Pegacross), che ha chiuso con un ottimo 1:31:23. Al femminile successo per Chiara Di Ceglie  (Vanotti Running Team) in 1:49:41.


 




martedì 5 maggio 2026

NUOVA MONTIRUN



Sabato 2 maggio a Montirone è andata in scena una 5 km che ha fatto sul serio. Quasi 200 atleti al via, in un caldo pomeriggio che non ha fatto sconti a nessuno, per una gara omologata e valida come Campionato Provinciale Master e Assoluti. Partenza alle 17, gambe calde (fin troppo) e ritmo subito alto su un tracciato dove non c’era spazio per nascondersi. E infatti davanti si è volato. Tra gli uomini, vittoria netta per Ricardo Maxim Rodriguez dell’ALFA TEAM ASD, che chiude in un eccellente 15:21, imponendo il proprio passo senza lasciare margine agli avversari. Al femminile, dominio firmato Aurora Bado del C.S. Carabinieri Sez. Atletica, che con 17:22 mette tutte in fila, confermando qualità e solidità su una distanza dove ogni secondo pesa. Una gara corta, sì. Ma solo sulla carta. Perché quando il livello si alza e il caldo picchia, 5 km possono diventare una battaglia vera. E a Montirone, lo è stata.

Green Team, pochi ma dannatamente veloci: i leoni ruggiscono anche a Montirone. Ok, numeri ridotti rispetto agli anni d’oro. Poco più di una quindicina di leoni al via per l’Atletica Brescia Marathon. Ma sapete com’è: quando la quantità cala… spesso sale la qualità. E qui, di qualità, ce n’è stata eccome. Davanti a tutti, manco a dirlo, Giuseppe Ricciardi18:11, qualche secondo meglio dello scorso anno e solita firma di affidabilità. Uno che mette il pettorale e sai già che farà il suo, senza troppi giri di parole. Subito dietro Max Ghj Ghidini, che chiude in 19:22 confermando un 2026 in crescita costante. Ormai non è più una sorpresa, l'artista lumezzanese è una certezza. Terza piazza per Simone Pochetti in 19:37, a completare un podio interno di assoluto livello. Tre leoni, tre cronometri sotto i 20 minuti. Tradotto: roba seria. E tra le leonesse? Si va a tutta, senza risparmiarsi. La più veloce è stata una combattiva Elena Mattu che, correndo a pieni polmoni, chiude in 20:55. Tempo che le vale il quarto posto di categoria e soprattutto il titolo di seconda provinciale. Prestazione solida, concreta, da leader. Alle sue spalle Barbara Mattiello, che con 21:31 si prende il terzo posto di categoria e anche lei il titolo di seconda provinciale. Gara intelligente, gestita con testa e gambe. Terza leonessa in gara Antonia Sparapani, che chiude la sua prova con determinazione, dimostrando ancora una volta che il vero valore sta anche nel mettersi in gioco fino in fondo. Insomma, meno maglie verdi al via… ma quelle presenti hanno fatto rumore. Eccome se l’hanno fatto. 

Le fotografie nel link sono di Lilina Golia. Grazie Lili.




























lunedì 4 maggio 2026

TRAIL COLLE SAN MICHELE



Venerdì 1 maggio a Ome si è disputato il Trail del Colle San Michele, appuntamento sempre più apprezzato dagli amanti della corsa off-road. Due le distanze competitive in programma – 13 km (400 D+) e 20 km (1000 D+) – oltre a una non competitiva da 7 km, perfetta per chi voleva godersi il percorso senza l’assillo del cronometro. Sul tracciato da 13 km, ritmo alto fin dai primi metri e vittoria per Michele Massetti della Libertas Vallesabbia, che chiude in un solido 50:38. Al femminile successo per la compagna di squadra Cristina Manni, che ferma il cronometro a 1:02:10.

Presente anche il Green Team dell’Atletica Brescia Marathon, con una coppia che ha scelto di correre… in perfetta sincronia. Marco Meris e Barbara Mattiello tagliano infatti il traguardo appaiati in 1:08:07, segno di una gara condivisa metro dopo metro. Nella non competitiva si è intravisto Giancarlo Pregeli.



RISULTATI  E  CLASSIFICHE