
Coi sogni non ci si riempie la pancia, ma i sogni ci aiutano comunque a guardare avanti e vivere meglio. E i sogni a volte si avverano, ma altre no. Nella vita, come nella corsa, che ne è spesso metafora.
Dunque, a Firenze qualcuno di noi non ha ottenuto ciò in cui aveva sperato. Alcuni il proprio sogno lo hanno solo sfiorato. Altri sapevano di sognare "contromano", ben sapendo che difficilmente il loro proposito si sarebbe avverato, ma hanno ugualmente giocato le proprie carte. Altri ancora sono la dimostrazione che i migliori sogni possono talvolta diventare splendide realtà.
Ed è giusto partire da qui il nostro racconto, perchè ieri si è scritta una stupenda pagina della ancor breve storia della nostra squadra. Siamo ormai senza parole davanti all'ennesima stratosferica prestazione del nostro piccolo, immenso, Alberto Piceni. Lasciato finalmente in pace dai "problemini" che lo avevano limitato a Parigi, eccolo spararsi un incredibile 2.42.33. Ben tre i minuti di miglioramento e nuovo record assoluto del Brescia Marathon in Maratona. La nostra ammirazione ormai non ha limiti.
Ma gli aggettivi di stupore non si possono lesinare neppure per Mirco Arcari e Paolo D'Eramo, entrambi sotto le 3 ore. Mentre Paolo non ha fatto altro che confermarsi a livelli di assoluta eccellenza, avendo ieri limato il suo record stabilito a Brescia per "soli" 10 secondi, Mirco ha letteralmente sbriciolato il suo già fantastico record di Parigi di circa 6 minuti. Spaventosamente bravo e continuamente in crescita.
Quanto agli altri ... Tutti ci abbiamo provato e abbiamo fatto del nostro meglio. Qualcuno è stato più bravo, qualcun altro ha contenuto i danni, per qualcuno non è stata giornata. Paola ha svolto il suo bel lavoro di pace-maker, mentre Federica era presente per un allenamento. Per altri si trattava dell'esordio sulla distanza (bravo Alberto Medeghini) e dunque resterà una giornata comunque indimenticabile. Del resto, una maratona è comunque sempre memorabile, per le migliaia di sensazioni ed emozioni che regala ogni volta. Secondo me, senza prezzo.
Usciamo dunque dall'avventura fiorentina, divertente comunque, con differenti stati d'animo, ma con la certezza di avere fatto, ieri e durante la preparazione, tutto o quasi quel che era possibile per coltivare le nostre speranze. Già pronti a sognare di nuovo.
E' la Maratona ... è lo sport, baby.
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La gara (10.000 iscritti, 8.206 al traguardo), si è disputata in una giornata asciutta, a tratti anche soleggiata, con temperatura ideale (ben al di sopra di 10 gradi), seppure parecchio umida e con un vento parecchio fastidioso negli ultimi 7/8 km. Curiosamente il Garmin di tutti ha misurato distanze vicine ai 43 km. Non essendoci a Firenze, stradoni larghissimi che potevano favorire delle traiettorie di corsa più lunghe del dovuto (come ad esempio a Parigi), la cosa ci è parsa quanto meno strana. Ma questo non sembri una scusa.