martedì 10 marzo 2026

BRESCIA ART MARATHON



La Brescia Art Marathon ha scritto una delle sue pagine più belle. La 24ª Bossoni Brescia Art Marathon ha regalato alla città una giornata di sport da ricordare: circa 8.000 partecipanti tra maratona, mezza maratona, BCC Brescia 10K, le prove non competitive e la Tomorrow Runners. Un traguardo centrato in pieno dagli organizzatori, che avevano fissato proprio quota ottomila come obiettivo per questa edizione, in netto aumento rispetto ai 6.000 dello scorso anno. Una festa internazionale, con oltre 30 nazioni rappresentate al via e una mattina di sole e aria frizzante che ha reso perfetta la corsa per migliaia di runner. 

«Una giornata perfetta. Ho visto i runner di tutte le distanze contenti, la corsa deve essere un momento di piacere – ha dichiarato Gabriele Rosa, presidente del Rosa Running Team. L’anno prossimo sarà un’edizione speciale, la 25ª. Puntiamo ai 10.000 iscritti e, anche con il supporto delle istituzioni e delle organizzazioni che sono al nostro fianco, le novità non saranno poche. E poi fatemi fare i complimenti al nostro Jacob Kiplimo, che oggi a Lisbona si è ripreso il record mondiale nella mezza maratona con 57’20”».

La dimensione internazionale dell’evento è stata confermata anche dalla presenza di oltre 100 runner dell’Artane Beaumont Running Club di Dublino, arrivati direttamente dall’Irlanda per correre tra le vie di Brescia. Un segnale chiaro di come la BAM sia ormai diventata un appuntamento capace di superare i confini italiani.

Tra le storie più belle di giornata anche quella di Nicola Federici, che ha tagliato un traguardo doppio: la sua ventiquattresima BAM, avendo corso tutte le edizioni senza mai mancarne una, coincisa con la sua centesima maratona in carriera.

Momenti di grande emozione anche per il bresciano Giancarlo Magli, che ha scelto proprio la maratona di casa per correre l’ultima 42 chilometri della sua carriera, dedicandola al progetto solidale “Rari come Franci”, nato dalla famiglia Tedoldi in memoria del piccolo Francesco, scomparso a soli 11 anni per una rara malattia metabolica. Magli ha salutato la distanza regina chiudendo in 4:32’10”.

Nella distanza regina dei 42,195 km – con 815 iscritti – è arrivato il quarto sigillo consecutivo di Davide Angilella (Vanotti Running Team), che ha dominato la gara chiudendo in 2:26’08”. Alle sue spalle Michele Lazzaroni in 2:28’30”, protagonista di una gara combattuta fino ai due terzi del percorso, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Sami Riffi (Atl. Rodengo Saiano Mico) con 2:32’47”.

Tra le donne successo per l’azzurra Laura Gotti (Rosa Running Team), che ha firmato la vittoria in 2:41’08”, davanti alla finlandese Oona Kaartinen in 2:55’03” e a Sarah Giomi (Atl. Castello), terza in 2:58’04”.

Ma tra le strade di Brescia, in mezzo a questa grande festa della corsa, c’era anche il cuore verde dell’Atletica Brescia Marathon, presentatasi agli start tirata a lucido e al gran completo con 49 atleti distribuiti sulle tre distanze competitive.

Quarantanove atleti: praticamente un piccolo esercito in verde sparso per le strade di Brescia.

Un numero importante… anche se, a pensarci bene, ne mancava solo uno per fare cifra tonda. Quel cinquantesimo che avrebbe fatto scattare la foto perfetta di gruppo. Chissà: influenzato dell’ultimo minuto? Strategia per non pagare il giro al bar? Oppure qualcuno che ha visto la sveglia alle 6 e ha deciso che il divano era più competitivo della linea di partenza…

Tra personal best, sfide personali, strategie di gara più o meno riuscite e qualche “partito piano ma poi mi sono fatto prendere la mano”, i 49 leoni della Brescia Marathon hanno colorato la BAM con entusiasmo, gambe e soprattutto spirito di squadra.

Perché in fondo il bello di queste giornate è proprio questo: partire in tanti… e ritrovarsi ancora di più al traguardo.

Nella maratona, ancora una volta, lo scettro del più veloce BSM è andato a Nicola Ongaro, autore di una prova maiuscola: passo sicuro, gestione intelligente e traguardo tagliato in 2:45:45. Una prestazione di spessore che conferma Nicola come punto di riferimento del team nella distanza regina.

Da sottolineare anche la gara di Gaetano Bettoni, partito con qualche timore e con un filo di ansia nelle gambe, ma capace di trasformare la giornata in una delle sue migliori maratone: ritmo trovato chilometro dopo chilometro e real time di grande valore in 3:18:01.

Il bronzo BSM va a Massimo Zambelli, che chiude con determinazione in 3:43:37, seguito dall’inossidabile Matteo Berto, ultramaratoneta e presenza fissa alla BAM, che amministra esperienza e resistenza portando a casa un 3:53:54 di grande solidità.

E poi c’è lei, l’unica leonessa BSM nella maratona.

In Piazza Duomo l’attesa cresce. Con Marco guardiamo gli arrivi, controlliamo ogni volto che sbuca dall’arco del Broletto. Ci chiediamo dove sia, sperando di vederla comparire da un momento all’altro.

E all’improvviso eccola lì.

Lidia Luzzardi sbuca dal Broletto in perfetto orario, accompagnata da Barbara e Stefano. In piazza esplode il tifo: i numerosi runner irlandesi dell’Artane Beaumont Running Club fanno sentire la loro voce, ma il boato è anche per lei. Mentre passa davanti a noi scatto qualche foto: il cronometro dice che se non molla negli ultimi metri è sotto le quattro ore.

E Lidia non molla.

Con carattere, ritmo e una determinazione da vera leonessa sbaraglia i pronostici che la volevano in difficoltà e taglia il traguardo in 3:59:12, centrando il muro delle quattro ore con una gara di coraggio, temperamento e straordinaria costanza.

Una prestazione che racconta perfettamente lo spirito della Brescia Marathon: non arrendersi mai, correre insieme e trasformare ogni chilometro in una piccola impresa.

Non sono mancati anche i riconoscimenti di categoria per il Green Team, a coronare una giornata già ricca di soddisfazioni.

Tra i protagonisti spiccano ancora Nicola Ongaro e Lidia Luzzardi, protagonisti di un risultato già di per sé importante, reso ancora più speciale dal terzo posto di categoria.







Nella mezza maratona – 2.219 gli iscritti – la gara ha vissuto ritmi di alto livello. A imporsi è stato il trentino Alberto Vender (S.A. Valchiese), specialista della corsa in montagna, che ha chiuso in 1:06’23”. Alle sue spalle Mohammed Zouioula (Atl. Rodengo Saiano Mico) in 1:07’02”, mentre il terzo gradino del podio è andato a Andrea Elia (ASD La Recastello) in 1:07’37”.

Tra le donne tris di successi per Sara Bottarelli (Freezone), che ha conquistato la sua terza vittoria alla BAM con il tempo di 1:14’52”. Piazza d’onore per Alessia Scaini in 1:17’15”, mentre il terzo posto è andato a Elena Cazzanti in 1:21’18”.

La Brescia Marathon si è fatta valere anche nella mezza, portando sul percorso un gruppo di leoni e leonesse determinati.

Il più veloce del team è stato Marco Meris, autore di una gara solida e ben gestita che lo ha portato al traguardo in 1:26:38, confermandosi riferimento del gruppo sulla distanza.

Subito dietro l’arrivo di Fabrizio Pilittu, che ha tenuto un ritmo costante per tutta la gara chiudendo con un ottimo 1:27:47, prestazione che testimonia esperienza e grande gestione dello sforzo.

Il bronzo BSM è invece andato a Diego Filippini, che ha completato la sua prova con determinazione fermando il cronometro a 1:49:22.

Tra le leonesse, applausi per Barbara Capuzzi, che ha affrontato la mezza con tenacia tagliando il traguardo in 2:10:35.

Grande soddisfazione anche per Paolina Chiodelli, che con il tempo di 2:26:18 non solo ha portato a termine la sua gara, ma ha conquistato anche il secondo posto di categoria, regalando alla Brescia Marathon un altro meritato podio di giornata.







Nella BCC Brescia 10K   1.289 gli iscritti – è arrivata una splendida doppietta bresciana. A tagliare per primo il traguardo è stato Enrico Vecchi (Atletica Casone Noceto) con il tempo di 30’55”, mentre tra le donne il successo è andato alla bresciana Angela Girelli in 37’58”. Entusiasta la vincitrice all’arrivo: «Che emozione, è sempre bello e la motivazione è sempre diversa. La seconda parte è sempre un po’ tosta».

In questa distanza la Brescia Marathon partiva con il gruppo più numeroso35 leoni e leonesse pronti a scattare da Via X Giornate e a tornare a tutta velocità verso Piazza Loggia.

Il più veloce del team è stato Enrico Pedretti, che ha chiuso con un brillante 37:08… e, a giudicare dall’arrivo, nemmeno troppo sudato. Subito dietro, con pochi secondi di gap, Giuseppe Ricciardi ha fermato il cronometro a 37:28, confermando ancora una volta la sua grande affidabilità su queste distanze.

Terza piazza BSM per lo scatenato Max “Ghj” Ghidini, visibilmente soddisfatto al traguardo dopo aver chiuso la sua gara con grande energia.

Tra le leonesse, numerose e combattive, la più veloce è stata una bravissima Elena Mattu. In continua crescita atletica, Elena ha gestito la gara con intelligenza, regolando anche alcune dirette avversarie e fermando il cronometro a 42:11. Un tempo che la proietta già con fiducia verso la prossima sfida: Orziten.

L’argento BSM tra le donne va a Eleonora Marchetti, che conclude la sua prova con carattere in 52:14, mentre il bronzo è per Daniela Forzanini, arrivata direttamente dal backstage della MotoGP per correre e chiudere la sua gara con grinta. Brava Dani!

Applausi anche per le altre valorose leonesse che hanno animato la 10K:
Romina Ferremi (54:18), Cinzia Biasetti (55:39), Chicca Fioretti (57:34), Alice Montini (1:00:34), Antonia Sparapani (1:05:34) e Olly Baldazzi (1:06:15). Tutte bravissime, perché ogni gara ha il suo valore e ogni traguardo racconta una storia.

In questa distanza i premi ufficiali erano riservati solo ai primi assoluti di categoria, ma volendo guardare bene le classifiche, la nostra Elena Mattu risulterebbe addirittura seconda di categoria. E ci tenevo a dirlo.

La giornata ha regalato anche diversi personal best: grande soddisfazione per Max “Rebo” Rebollini (39:54), Giancarlo Pregeli (41:22), Ivan Materossi – era ora! – (41:30) e Domenico Digiovanni (44:44).

Da segnalare anche il debutto con i colori BSM di Andrea Baresi, che termina la sua prima gara con il team in 49:02.

E per chiudere questa bellissima giornata, un pensiero speciale va al nostro Fabio Zubani.
L’ho incrociato durante l’out and back di Viale Venezia e ci siamo salutati con ampi gesti a braccia alzate: pettorale sul petto, passo deciso e quel sorriso di chi non ha mai smesso di crederci. Vederlo lì, in mezzo ai runner, mi ha fatto venire i brividi.

Grande Fabio.
Sei la dimostrazione vivente che la vera forza non sta solo nelle gambe, ma nel cuore. Un campione vero, dentro e fuori dal percorso.









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