Nella mezza maratona successo al maschile per Andrea Azzola (G.S. A. Marinelli Comenduno), che ha tagliato il traguardo in 1:10:26, precedendo di soli nove secondi Luca Rossetto (CUS Bergamo ASD) in 1:10:35 al termine di una gara combattuta fino agli ultimi chilometri. Terza piazza per Luca Girelli (Atl. Falegnameria Guerrini) in 1:11:48.
Tra le donne si conferma protagonista Laura Gotti (Rosa Running Team), ex azzurra di maratona, che conquista la vittoria in 1:16:24. Alle sue spalle, staccata di pochi secondi, la specialista della corsa in montagna Alessia Scaini (S.A. Valchiese) in 1:16:36, mentre completa il podio Sarah Zerbini (Camisano Running) con il tempo di 1:24:10.
Spettacolo anche nella OrziTen, dove a imporsi sono stati Abdellatif Batel (Atl. Rodengo Saiano Mico) in 32:27 e Angela Girelli (Atl. Gavardo90) in 37:40, confermando l’ottimo livello tecnico anche sulla distanza più corta.
Ieri si è respirata aria di grande competizione anche nella classifica di società. La Brescia Marathon si è presentata al via con un gruppo numeroso – leggermente meno rispetto allo scorso anno, è vero – ma comunque compatto, presente e soprattutto competitivo. Il risultato? Un ottimo quinto posto, che vale tanto se si guarda il livello delle squadre in gara.
Negli ultimi anni, infatti, questa manifestazione è diventata un vero punto di riferimento, attirando team sempre più strutturati e organizzati, anche grazie ai premi in denaro che alzano inevitabilmente l’asticella. E quando in start list trovi vere e proprie “corazzate”, ogni posizione conquistata ha un peso specifico importante.
Il primo posto, per il secondo anno consecutivo, è andato alla solidissima Camisano Running, mentre al secondo posto si è inserita con forza Runners Bergamo. A completare il podio l’ottima Atletica Gavardo 90.
E noi?
Noi siamo lì, nel gruppo che conta, con la consapevolezza che non servono solo i numeri per fare classifica, ma anche spirito di squadra, presenza costante e passione vera. Il quinto posto non è un punto d’arrivo, ma uno step solido da cui ripartire.

I LEONI IN GARA
Nella mezza maratona il più veloce dei Green è Fabrizio Pillitu, che corre con la solita solidità e chiude in 1:28:57.
Al femminile due le leonesse: Eleonora Marchetti in 1:56:00 e Paola Chiodelli in 2:26:34, tempo che le vale il secondo posto di categoria.
Nota organizzativa. Ok, non siamo alla New York City Marathon, ma a guardare numeri e qualità degli atleti in gara… ci stiamo avvicinando sempre di più a standard importanti.
Proprio per questo viene spontaneo fare una riflessione da “malato” di podismo: con partecipazioni così alte e partenze sempre più affollate, forse è arrivato il momento di fare uno step organizzativo in più.
Il tema delle classifiche non in real time inizia a pesare. Quando ti ritrovi a partire nelle retrovie e perdi anche 20-30 secondi solo per attraversare la linea, il cronometro ufficiale rischia di raccontare una storia diversa da quella che hai davvero corso. E oggi, con chip e tecnologia ormai standard, è una piccola evoluzione che potrebbe fare una grande differenza.
Stesso discorso per le partenze: con così tanti atleti, separare le distanze – ad esempio facendo partire la 10 km con 10-15 minuti di anticipo o ritardo rispetto alla mezza – potrebbe rendere la gara più fluida, più sicura e anche più “corribile” per tutti.
Nulla da togliere a un evento che cresce anno dopo anno e che resta tra i più belli del calendario, ma proprio perché il livello si alza…anche i dettagli iniziano a fare la differenza.
ORZITEN: VELOCITÀ GREEN
Sui 10 km dominio interno firmato Giuseppe Ricciardi, che in 37:09 conferma di non sbagliare un colpo. Alle sue spalle un Massimiliano Ghidini (38:43) in grande crescita. Max Ghj torna in valle con un entusiasmo e un sorriso stampato in viso. Chiude il podio Marco Meris (40:17), sempre competitivo anche sulle distanze più brevi.
Tra le leonesse brilla Elena Mattu, protagonista di una prova maiuscola: 42:07, ancora in miglioramento rispetto a Brescia e primo posto di categoria. Una crescita costante, fatta di testa, ritmo e determinazione: Elena oggi non è più una sorpresa, ma una certezza. Alle sue spalle Barbara Mattiello, sempre lucida nella gestione gara, chiude in 44:34 centrando il terzo posto di categoria. Terza leonessa Lidia Luzzardi, che dopo la maratona di Brescia dimostra una resistenza fuori dal comune e ferma il cronometro a 51:01.
Da segnalare anche il PB di Giancarlo Pregeli in 41:23, segnale di una squadra viva e in continua evoluzione
SGUARDO ALLA COPPA COBRAM
La classifica interna vede ancora al comando i vincitori dello scorso anno: Elena Mattu e Giuseppe Ricciardi, leader solidi ma con il gruppo pronto a dare battaglia. E infatti… domenica prossima si torna già in scena. Alla Calvarun sarà ancora bagarre vera. Tante care cose.