
E arriviamo alle grandi imprese di Matteo in solitaria. Dopo un'edizione dell' UTMB sospesa dopo 100 km per 5' di ritardo su un cancello, Matteo inanella da solo :
- UTMB 2015 e 2016, 171 km x 10.000 mt d+
- Dolomiti Sky Run 2015 e 2016, 130 km x 9.800 mt d+ - forse la prova più dura
- Orobie Ultra Trail 2016, 140 km x 9.600 mt d+
Ed infine l'ultima impresa.
Michele scrive:
'Il 23 e 24 febbraio scorsi è andata in scena la 'Grande Corsa Bianca', una fantastica avventura per podisti, bikers e sciatori, tra le nevi e i sentieri dei parchi di Stelvio e Adamello. In semi-autosufficienza, i concorrenti (ma preferisco pensarli 'viaggiatori') partenti alle 21 da Monno per la 80 km, come il nostro Matteo, hanno raggiunto Ponte di Legno nella tarda mattinata del giorno successivo, dopo aver cavalcato nella notte e all'alba tra boschi, alpeggi e scorci mozzafiato.
Tanta serenità e libertà deve aver pervaso l'anima di queste persone nelle ore speciali che hanno voluto regalarsi con questa gara-avventura.
Avrei voluto tanto parteciparvi anch'io... Matteo lo ha fatto anche per me ed è quindi naturale che gli abbia chiesto 'lo sforzo' di condividere con noi un po' delle sue emozioni.
Matteo mi racconta: "Le prime immagini ed emozioni che ho fissato nella mente sono la bellezza della notte, il silenzio del bosco ovatato dalla coltre bianca, il luccicare del ghiaccio e il rumore dei ramponi a scandire i passi. Il cielo stellato come un presepe e tante, tantissime stelle, infinite...
Tra i concorrenti suddivisi nelle varie categorie, anche coloro che correvano con i cani, a rendere più magica e speciale questa notte.
A cosa ho pensato? Tanta agitazione, la prima volta in notturna oltre i 2.00 metri, in inverno. Avrò messo tutto in questo zaino oltremodo pesante? Fa freddo e non mi potrò fermare.. Ma sì, tutto il necessario è con me. E se poi penso ai poveri alpini che tornavano dalla campagna di Russia, malvestiti... ma di cosa ho timore? Ho sorriso, un po' verrgognandomi.
Alba al Pianaccio (penso sia una delle foto che vi giro - ndr): davvero maestosa, a meno 15°, con la borraccia ormai ridotta a granita. Ci aspetta un caldo ristoro e un caffettino in polvere, scaldato su una bistecchiera, a farci un po' di coccole mattutine. E in questo, come in tutti i ristori, ad accoglierci splendidi volontari pronti a rinfrancarci l'animo con il calore umano e tante buone cosine per lo stomaco affamato.
Che dire.. un'esperienza unica e, pur essendo io un conoscitore dei posti, una novità assoluta. Da rifare assolutamente!"
P.S.: Angela e Luca sono i miei compagni di viaggio immortalati in questo scatto speciale.
3 commenti:
Vi ammiro....e vi invidio...correre all'alba(bellissimo),o di notte(da provare)ti da sensazioni uniche!!!
Este Michele
Che esperienza di corsa e di vita...! Grazie per il racconto ho "viaggiato" anche io.
Max il Rebo.
Mi fate rivivere tanti meravigliosi ricordi .....
Complimenti!
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