giovedì 7 maggio 2026

SEI ORE DEL PARCO NORD



La verità? Sono tutti dei matti. Ma di quelli belli. 

Domenica 3 maggio a Cinisello Balsamo è andata in scena la 7ª edizione della 6 Ore del Parco Nord, appuntamento ormai fisso per il popolo delle ultra. Una gara che continua a crescere anno dopo anno e che ha richiamato centinaia di ultramaratoneti pronti a sfidare soprattutto sé stessi, prima ancora degli avversari. La manifestazione, omologata FIDAL e IUTA, ha avuto come testimonial d’eccezione nientemeno che Giorgio Calcaterra. E già questo basta a far capire il livello dell’evento. Il circuito immerso nel verde del Parco Nord ha trasformato la gara in una lunga battaglia mentale oltre che fisica: gestione del ritmo, alimentazione, testa lucida e gambe che a un certo punto iniziano inevitabilmente a chiederti: “Ma chi ce l’ha fatto fare?”. Eppure si continua. Giro dopo giro. Il clima favorevole ha aiutato gli atleti a spingere forte e infatti davanti si è corso davvero tanto. Nella gara maschile successo per Amedeo Bonfanti della Bergamo Stars Atletica con la bellezza di 75,653 km percorsi allo scadere delle sei ore. Tra le donne vittoria per Lara Simoni del Team Sempredicorsa ASD, che chiude con un impressionante 70,657 km. Numeri che per la gente normale sembrano errori di battitura.

E poi c’è lei. La nostra instancabile leonessa dell’Atletica Brescia MarathonPaola Chiodelli. Categoria SF70, cuore infinito e una capacità di mettersi in gioco che merita soltanto applausi. Paolina chiude la sua fatica con 44,231 km percorsi. Sì, avete letto bene. Quarantaquattro chilometri e spiccioli a settant’anni passati, mentre molti alla metà iniziano già a cercare una panchina e una scusa. Ma lei no. Lei corre, sorride, si gode l’atmosfera e – immancabile – non perde occasione per immortalarsi in foto con amici, campioni e beniamini della corsa. Perché l’ultramaratona sarà anche sofferenza, ma è soprattutto una gigantesca famiglia di splendidi folli. E Paolina, lì dentro, sta benissimo.











 

Nessun commento: