La Pompegnino Mountain Running è tornata a prendersi la scena sabato 25 aprile a Vobarno, richiamando il meglio della corsa in montagna bresciana… e non solo. Una gara giunta alla sua 13esima edizione, che profuma di fatica vera, sentieri, salite che non fanno sconti e passione autentica.
La manifestazione, organizzata dalla Libertas Valsabbia insieme all’amico Paolo Salvadori, ha visto al via circa 230 atleti, in larga parte bresciani, confermando ancora una volta quanto il movimento trail e mountain running sia vivo e affamato di sfide.
Nella gara maschile a prendersi applausi e vittoria è stata la giovane promessa Andrea Zenoni, che ha chiuso in 47’30”, mettendo il proprio sigillo su una prova di spessore. Alle sue spalle il duo targato Atletica Valtrompia con Andrea Bottarelli e Nicolò Ignazzitto, a completare un podio di altissimo livello.
Tra le donne continua invece la stagione d’oro di Monica Vagni dell’Angolo Mountain Running, che regola tutte in 1:00:33 e aggiunge un altro successo a un 2026 che le sta già regalando parecchie soddisfazioni. Dietro di lei l’intramontabile Mariagrazia Roberti dell’Atletica Gavardo 90, sempre sinonimo di qualità e continuità, mentre il terzo gradino del podio è andato a Cristina Manni della Libertas Valsabbia.
Presente al via anche il Green Team dell’Atletica Brescia Marathon con Enrico Pedretti. Giornata forse leggermente sotto i suoi standard abituali di ritmo, ma chi frequenta la montagna sa bene che qui il cronometro racconta solo una parte della storia. Enrico ha comunque portato a casa la sua prova in 1:09:39, dimostrando come sempre tenacia e voglia di esserci.
Perché certe gare non si misurano solo nei minuti, ma nel coraggio di affrontarle. E a Pompegnino, ancora una volta, di coraggio se n’è visto parecchio.
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