“Sometimes I get bored riding down the beautiful streets of L.A. I know it sounds crazy, but I just want to go to New York and see people suffer“.
Come in tutte le grandi realtà metropolitane, c'è sofferenza nell'aria. E' lo specchio della continua tensione verso un progresso forse un po' esasperato: l'ansia di chi giunge in alto e aspira ad arrivare ancora più in là e la disperazione di chi “vorrei ma non posso”.
La New York City Marathon è una specie di “break” esistenziale cittadino. Le tensioni si perdono nella gioia della corsa, nella folla colorata, negli schiamazzi del pubblico, nel tintinnio delle medaglie di partecipazione... Certo, c'è sofferenza nel fiato affannato e nelle gambe dolenti dei podisti, ma è un'altra storia.
Da New York comincia l'avventura di Tito come amico del Brescia Marathon. Grazie a Teodoro (Zanardelli, ndr, che mi permetto di allenare ;-), Marzia e Ivo che hanno trovato un bel modo per coinvolgermi nella spedizione del leone blu in campo verde.
Si scrive oggi la prima pagina del “Diario di Viaggio”, con data NYCM -8!
Tito Tiberti
1 commento:
Benvenuto Tito e in bocca al lupo per la collaborazione col blog !
andrea v
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