TESSERAMENTO 2018

Terminata la stagione 2017 riapre la campagna tesseramenti alla società per l'anno 2018
NUOVO TESSERAMENTO, TRASFERIMENTO o RINNOVO
Esclusivamente nei giorni

SABATO 27 GENNAIO ore 10:00-12:30 / 15:30-19:00


presso la sede societaria in via Risorgimento 5/A - Brescia (negozio CORRIMANIA)

giovedì 23 marzo 2017

ALLENA-MENTE: QUESTO E' CORRERE


Parto dal presupposto che il pilota di Formula 1 Vettel, come ogni anno, ha battezzato la sua Ferrari con un nome femminile. Quello del 2017 è "Gina" ed è stato scelto perché è il diminutivo di "Regina". Proseguo dicendo che ho ricevuto una mail invece da un'atleta che non vuole farsi troppa pubblicità e che si firma "Ginella". Non ho idea se tutto questo ha un nesso, ma il racconto è scritto bene ed è una mail educata, quindi lascio correre il fatto che voglia restare anonimo. Parla della sua esperienza che ha vissuto durante la Brescia Ten. 
Scrive così:
"C’è chi corre per puro divertimento, chi contro la depressione, chi per vincere, chi per superare se stesso, chi per superare gli altri, chi perché si è innamorato di un runner, chi per tenersi in forma, chi per dimenticare finalmente un lungo infortunio, chi per scappare da qualcosa, chi perché all’arrivo sa di essere atteso in modo speciale, chi per farsi vedere, chi perché è innamorato del suo completino super fashion e chi per sfoggiare le scarpette all’ultima moda, chi perché condivide questa passione con un non vedente da accompagnare lungo tutto il tragitto della gara e chi perché correre lo aiuta a “staccare” dalla quotidianità, chi perché supportato dalla sua famiglia, chi per l’amico ricoverato urgentemente la sera prima in Ospedale, chi perché sa che arrivare all’arrivo ed essere abbracciato da moglie e figli è la cosa più bella del mondo, chi perché spinge la carrozzina di chi non ha la sua stessa fortuna, chi perché non sa perchè…….. e quanti motivi potrei elencare ancora……e in quanti mi ci trovo ogni volta che rileggo queste righe.
Brescia, Domenica 12 Marzo; BAM 2017….. sono le 05:30 e mi sveglio di soprassalto, ho paura che la sveglia non suoni, devo trovarmi con un paio di amici alla stazione del Metrò, non vorrei mai mancare all’appuntamento e soprattutto arrivare tardi in Viale Europa……ho bisogno dei miei tempi, io.
Quanta gente, quanti volti, quanti tempi al chilometro snocciolati tra i commenti; c’è chi preferisce un po’ di musica nelle orecchie per rilassarsi, chi chiacchiera sull’ultimo lungo, chi si ritrova dopo tanto tempo, chi racconta di cagotti fulminanti che hanno costretto l’amico a casa, chi del lungo infortunio che vuole mettere alle spalle nonostante lo torturi ancora in parte…chi semplicemente si fa i fatti suoi e gioca con lo smartphone, magari facendosi qualche selfie per la fidanzata tutto bello agghindato da runner o da inviare ai colleghi del lavoro rimasti a casa a dormire.
Come direbbe Shine, il barista di Zelig, la giornata è “frizzantina” e i calzoncini corti lasciano intravedere la pelle d’oca scolpita sulle cosce anche dei più temerari, che nonostante creme, unguenti e massaggi energici tremano come foglie.
Il pettorale bello dritto quasi fosse posizionato con la “bolla” da muratore, la canotta della squadra amorevolmente piegata e sistemata nello zainetto in modo da evidenziare meno pieghe possibili una volta indossata, le scarpette che avvolgono il piede come fossero una calza, il bigliettino con scritto “in bocca al lupo” di mia moglie arrotolato sotto il polsino dei manicotti, il Garmin bello carico ma che so già in partenza che non guarderò fino all’arrivo (cosa decisamente non da me)....quello che conta oggi è assaporare tutto, dall’inizio alla fine…..paure, tensioni, sguardi, sorrisi, pensieri, colori, pianti, profumi, respiri, pubblico, dolori, preparativi, sofferenze, interrogativi, grinta, supporto, solidarietà, abbracci….tutto, e guai a perdersi qualcosa…perchè certe cose, certe emozioni, sono uniche e non saranno più le stesse la prossima volta.
E allora ben venga quel meraviglioso abbraccio in griglia di partenza con l’amico di sempre che quasi mi strappa una lacrima, cercare gli stimoli di un tempo non troppo passato e accorgersi di quanta strada devo ancora fare, scambiarsi uno sguardo di intesa con chi ha condiviso tanto di te fino ad oggi, sentirsi improvvisamente soli con sé stessi in quegli attimi prima del via, ricevere “il cinque” da chi sa cosa hai passato e che è conscio di cio che significa per te la gara di oggi, trovarsi a recitare l’Angelo di Dio in griglia di partenza affidando TUTTO a Lui. Quello che avviene dopo lo sparo dello starter è indescrivibile…… sono finalmente io e il mio corpo, le mie gambe, la mia schiena, la mia testa……la pancia tirata in dentro quasi a voler trattenere una pallina tra gli addominali (Cit. E), le braccia stranamente basse in un movimento che non mi appartiene e che sto provando da poche settimane, il mio passo “a sensazione”, i miei sorpassi, qualche grido di incitamento per un compagno di squadra affiancato, il respiro che si fa ritmo assieme all’andatura delle mie gambe (ci canto quasi sopra una canzone tanto sono assorto in me stesso)……
Il resto è emozione pura…..mai vissuta una gara con una tale intensità…non mi sono perso nulla di me e di ciò che mi circondava. Arrivare al traguardo senza alcuna fatica, senza il solito fiatone pur avendo fatto una gara assolutamente al di sopra delle mie personali aspettative e per le quali verrò poi deriso amichevolmente, ma proprio perchè fa parte del gioco e dell’agonismo …..trovare il tempo anche per un sorriso da ebete spensierato per le foto scattate negli ultimi metri di gara nel pieno del mio sforzo finale….
Questo è correre, questo è condividere con gli altri una passione per tanti aspetti assolutamente molto individuale ma che, se vissuta in pienezza, se assaporata in ogni suo aspetto senza pregiudizi, senza pensieri maligni di nessun genere, sa rivelare qualcosa di straordinariamente profondo al punto da metterti in “comunione” con chi quella passione la sta vivendo assieme a te, accanto a te, lungo una strada asfaltata, in un Trail, in un Vertical, in una Maratona come in una gara organizzata dall’Oratorio; ognuno con i suoi obiettivi, le sue aspettative, e con in testa quei “perché” che fanno parte solo ed esclusivamente del modo di vivere quell’attimo, quella situazione, quel momento della sua vita e che abbiamo il dovere di rispettare, SEMPRE!"

Grazie amici runner per queste emozioni…. ma permettetemi questa volta, solo per questa volta…..GRAZIE SOPRATTUTTO A ME STESSO!

Ginella

1 commento:

Paola C. ha detto...

Grazie "Ginella" per aver condiviso le tue emozioni , nelle quali ci ritroviamo in tanti ! Sei stato bravissimo e ora " rileggo" ... Troppo bello ciò che hai scritto . Paola C.